Un altro rapace impallinato (e negli scorsi giorni anche un ragazzino sfiorato): ''E' un'emergenza. Chiudere la caccia dove avvengono fatti illeciti''
Ancora una poiana (animali protetti) impallinata da ''frange di cacciatori che sparano a tutto quello che si muove''. Merz (Lipu): ''. Fugatti convochi il comitato per la sicurezza. Non è possibile continuare in questo modo si devono prendere dei provvedimenti seri visto anche che si spara, oltre che alle specie protette, anche vicino alle strade, alle case, ai parchi urbani, ecc. con possibili incidenti''

MORI. ''Non sappiamo più come reprimere la rabbia verso questo sistematico massacro della fauna selvatica in barba alle normative vigenti con particolare riferimento alle specie protette''. C'è sconforto nelle parole di Sergio Merz delegato Lipu di Trento dopo l'ennesimo caso di rapace impallinato da qualche cacciatore. ''Non sappiamo più come definire tali comportamenti - spiega - da parte di frange di cacciatori che sparano a tutto quello che si muove''. E non si dimenticherà, infatti, che pochi giorni fa a Borghetto un ragazzino è stato sfiorato dai piombini di uno sparo (qui articolo) per non parlare dei tanti rapaci colpiti durante la stagione della caccia. L'ultima ad Aldeno (qui articolo).
''Il 3 ottobre abbiamo denunciato il grave ferimento e successivo decesso di una poiana (Buteo buteo) rapace protetto impallinato ad Aldeno - spiega Merz -. Ieri un'altra Poiana ferita da pallini da caccia nella zona di Mori, è stata consegnata al Cras per le cure, (non sappiamo se si salverà). Non è possibile continuare in questo modo si devono prendere dei provvedimenti seri visto anche che si spara, oltre che alle specie protette, anche vicino alle strade, alle case, ai parchi urbani, ecc. con possibili incidenti''.
La Lipu spiega che ricevono continuamente comunicazioni in tal senso di cittadini che si lamentano. ''Il fenomeno è molto grave visto che noi conosciamo solamente i rapaci feriti che arrivano al centro Avifauna e in futuro visto che la Lipu non gestirà più il centro non sapremo più nulla anche di questi casi a livello pubblico. Considerando che i rapaci feriti o uccisi direttamente che non vengono trovati, sono la stragrande maggioranza. Se non si trovano i colpevoli, un deterrente valido secondo noi è quello di chiudere la caccia in quelle sezioni dove avvengono fatti illeciti contro le specie protette o non cacciabili, in questo modo i cacciatori onesti sarebbero più incentivati a collaborare con le forze dell'ordine per identificare gli autori''.
''Vista la pericolosità delle situazioni anche per chi frequenta aree aperte - conclude la Lipu - si chiede a Fugatti, di riunire il comitato per la sicurezza e ordine pubblico a lui tanto caro, non solo per lupi e orsi, ma anche e soprattutto per il pericolo legato a chi spara con i fucili''.












