Un fiume di fango e rocce sulla Valcamonica, oltre 250 sfollati e danni milionari (FOTO e VIDEO). La Pro loco lancia una raccolta fondi per aiutare le comunità
Sono caduti 187 millimetri di acqua in appena due ore. Fango, roccia e massi hanno travolto due territori della Vallecamonica. I soccorritori e i residenti ancora al lavoro per liberare strade e case

BRESCIA. Milioni di danni e oltre 250 sfollati a seguito del violento temporale che ha causato l'esondazione del torrente. Una colata di fango e roccia ha travolto i Comuni di Braone e Niardo in Valcamonica tra mercoledì 27 e giovedì 28 luglio.
Una notte di grandissima paura con 187 millimetri di acqua scesi in meno di due ore e in un'area racchiusa in pochi chilometri (Qui articolo).

La conta dei danni è ancora in corso ma sono ingentissimi e milionari: il torrente Re è esondato e si è riversato lungo le strade per invadere case e negozi. Massi, roccia e fango sono stati trascinati anche sulle principali vie di comunicazione: la strada statale 42 è rimasta chiusa fino a giovedì e poi è stata riaperta con un senso unico alternato. Grandi problemi anche sulla tratta ferroviaria, ancora interrotta.

Una situazione critica tra fiumi di fango, auto sommerse e trascinate via con soccorritori e residenti al lavoro per ripulire le strade. Sono state evacuate oltre 250 persone, ancora fuori dalle abitazioni in via precauzionale, soprattutto a Niardo. La Regione Lombardia ha già attivato alcuni provvedimenti per circa 800 mila euro, mentre la Pro loco ha attivato una raccolta fondi per sostenere le comunità (Qui info).
Anche oggi, venerdì 29 luglio, proseguono senza sosta le operazioni dei soccorritori per rimuovere il materiali e i detriti. E' stato messo a disposizione anche un elicottero per un sorvolo della zone colpite dal disastro.














