Contenuto sponsorizzato
| 21 dic 2022 | 07:29

Usava reti illegali, sparava (anche in giorni di silenzio venatorio) da un capannone a specie protette, la polizia ferma un bracconiere 50enne

E' successo nel veronese. La perquisizioni degli agenti di polizia in un capannone hanno permesso di rinvenire alcuni bossoli e cartucce e una seconda rete da uccellagione. In casa, invece, l'uomo aveva decine di prede detenute: molte appartenenti a specie protette e particolarmente protette e, tra queste, capinere, pettirossi e cinciarelle

Usava reti illegali, sparava (anche in giorni di silenzio venatorio) da un capannone a specie protette

VERONA. Sparava a specie protette da una feritoia ricavata nel capannone accanto a casa: fermato un 50enne sulle colline di Vestenanova nel veronese.

 

L’uomo, individuato nelle scorse settimane dalla Polizia Provinciale, cacciava in un giorno di cosiddetto “silenzio venatorio”. Inoltre, gli agenti hanno sorpreso il bracconiere intento a raccogliere un esemplare di avifauna di specie protetta in una rete appesa poco distante, strumento di cattura vietato dalla legge.

 

Sono così scattate le perquisizioni negli edifici, in conseguenza della flagranza del reato.

 

Nel capannone gli agenti hanno trovato alcuni bossoli e cartucce e una seconda rete da uccellagione. In casa, invece, decine le prede detenute dall’uomo: molte appartenenti a specie protette e particolarmente protette e, tra queste, capinere, pettirossi e cinciarelle. Alcune già spiumate, altre ancora integre e presumibilmente abbattute recentemente.

 

Sono stati quindi sequestrati gli esemplari di avifauna, l’arma utilizzata e le reti. Nei confronti dell’uomo è stata trasmessa alla Procura della Repubblica la notizia di reato per aver esploso colpi di arma da fuoco all’interno di un fabbricato, per aver cacciato in un giorno di silenzio venatorio, per aver abbattuto e detenuto specie protette e per aver usato una rete da uccellagione.

 

È stata anche contestata la detenzione illegale di un fringuello, che veniva utilizzato dal bracconiere come richiamo per attirare gli uccelli.

 

Le pene previste dalla legge sulla caccia per tali reati, sono l’arresto da due a otto mesi o l’ammenda da 700 a 2.000 euro a cui si devono aggiungere le violazioni amministrative.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 06 agosto | 06:55
Già a partire dalle scorse ore sul posto sono al lavoro diversi escavatori per rimuovere le ingenti quantità di fango e detriti. Inoltre [...]
Cronaca
| 06 agosto | 06:00
“La determinazione personale è una qualità. Ma ai cittadini non serve sapere quanto il direttore sia disposto a resistere: serve sapere cosa [...]
Cronaca
| 06 agosto | 06:38
C'è il via libera del Governo alla riforma altoatesina: cosa cambia?
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato