Cacciava nell'area protetta del parco della Lessinia, bracconiere incastrato dalle fototrappole: nel congelatore anche un raro fagiano di monte
Nell'abitazione, durante la perquisizione dei forestali, è stata trovata una grande quantità di fauna selvatica uccisa e conservata nei congelatori . Tra gli animali cacciati anche fagiano di monte, animale minacciato dai cambiamenti climatici e dalla perdita di habitat e la cui salvaguardia è garantita dall'area protetta

VERONA. Ripreso dalle fototrappole mentre cacciava con un fucile ed un cane vicino a Malga Terrazzo, in un'area protetta di elevato valore naturalistico e faunistico. A finire nei guai è stato un cacciatore vicentino individuato dalle guardie del Parco Naturale della Lessinia e dai carabinieri forestali.
L'uomo è stato ora accusato di bracconaggio. Le indagini sono partite alla fine dello scorso anno a seguito delle immagini arrivate dalle telecamere e ad incastrarlo è stata anche una perquisizione.
In casa del cacciatore sono stati trovati l'arma, il cane e l'attrezzatura utilizzata durante l'attività di bracconaggio ma anche altre armi modificate fra cui una carabina modificata con l'installazione di un silenziatore artigianale.
Sempre nel corso della perquisizione i forestali hanno trovato una grande quantità di fauna selvatica uccisa e conservata nei congelatori oltre a veri e proprio “trofei” di camoscio.
Tra gli animali cacciati anche un fagiano di monte, animale minacciato dai cambiamenti climatici e dalla perdita di habitat e la cui salvaguardia è garantita dall'area protetta.












