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Cultura | 01 maggio 2026 | 19:32

L'Altramontagna vince il prestigioso premio della Società degli Alpinisti Tridentini (Sat) per il valore sociale del progetto editoriale

Con grande soddisfazione ed emozione, vi comunichiamo che il progetto L'Altramontagna ha vinto il prestigioso premio Sat 2026, assegnato dall'Associazione degli Alpinisti Tridentini e giunto quest'anno alla trentesima edizione. Si tratta di un riconoscimento importante, che ci motiva a proseguire il nostro lavoro con ulteriore entusiasmo

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Con grande soddisfazione ed emozione, vi comunichiamo che il progetto L'Altramontagna ha vinto il prestigioso premio Sat 2026, assegnato dall'Associazione degli Alpinisti Tridentini e giunto quest'anno alla trentesima edizione. Si tratta di un riconoscimento importante, che ci motiva a proseguire il nostro lavoro con ulteriore entusiasmo. Desideriamo quindi ringraziare la Sat e tutti voi che, leggendoci ogni giorno, contribuite a fornire rilevanti spunti di riflessione sui territori montani. 

 

Questa la motivazione che accompagna l'assegnazione del premio Sat 2026:

Il Premio per l’attività sociale va alla redazione de L’Altramontagna, quale riconoscimento al valore di un progetto editoriale che contribuisce al dibattito sul presente e sul futuro delle terre alte. Il riconoscimento pone al centro il valore del progetto editoriale, che attraverso un lavoro di analisi e narrazione dà voce ai territori e alle comunità, offrendo strumenti di lettura sulle trasformazioni in atto e contribuendo a mantenere aperta una riflessione pubblica sul rapporto tra montagna, sviluppo e qualità della vita.

 

Ad aggiudicarsi il Premio per l’attività alpinistica sono stati i Gruppi Speleologici SAT Arco e Vigolo Vattaro, mentre il Premio per l’attività storico-scientifico-letteraria è stato assegnato a Sara Segantin.

 

Nella sua trentesima edizione, il Premio Sat ha scelto di adottare uno sguardo contemporaneo sulla montagna, "premiando tre esperienze diverse – l’esplorazione sotterranea delle montagne, le nuove narrazioni della crisi climatica, il racconto delle trasformazioni delle terre alte – unite da un filo comune: la capacità di leggere il presente e contribuire a costruire una cultura della montagna più consapevole, attraverso la ricerca e la divulgazione sui temi ambientali, l’impegno sociale e culturale nei territori e l’attività alpinistica come forma di esplorazione".

 

La cerimonia di premiazione si è svolta venerdì 1° maggio a Trento, alla Casa della Satnell’ambito delle iniziative del Trento Film Festival. A consegnare i riconoscimenti sono stati Cristian Ferrari, presidente Sat; Mauro Leveghi, presidente Trento Film Festival; Elisabetta Bozzarelli, vicesindaca del Comune di Trento, con la partecipazione di Manlio Pellizon, vicepresidente generale del Club Alpino Italiano. L'evento si è concluso con un concerto del coro della Sat.

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