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Belluno
13 aprile | 13:33

A Cortina un villaggio olimpico ''usa e getta'' da 36milioni, il Pd: ''Sperpero di denaro pubblico senza ricadute per il territorio. Il Bellunese non interessa a Venezia e Roma''

Il villaggio olimpico (che di solito è la struttura più utile per il territorio che ospita i giochi in prospettiva) di Cortina sarà realizzato con casette temporanee che poi saranno smantellate mentre al territorio rimarrà un impianto come quello del bob costoso anche da mantenere. Da Lotto a Del Bianco passando per Martella il Pd veneto insorge: ''È un’occasione persa non tanto e non solo per le Olimpiadi, quanto per lo sviluppo del territorio''

CORTINA. La sensazione che ci si stia approcciando in maniera approssimativa e male alle ormai prossime Olimpiadi invernali del 2026 Milano-Cortina è sempre più forte e di opera in opera che viene ''svelata'' si aprono dubbi e perplessità. In Trentino si è verificato il clamoroso forfait della Provincia guidata da Maurizio Fugatti per la realizzazione dell'impianto per il pattinaggio per ritardi ed errori politici, a Cortina da ieri è ufficiale che il villaggio olimpico verrà realizzato a Fiames con strutture ''usa e getta''. Insomma, restano deluse le aspettative di chi sperava che quei milioni già preventivati nell'investimento avessero ricadute sul territorio negli anni a venire magari riqualificando abitazioni o aree già esistenti. Resteranno sul territorio, invece, le spese di gestione della pista da bob o altri impianti che potrebbero rivelarsi più un costo che altro (come accaduto a Torino per le olimpiadi del 2006).

 

Molto critico rispetto a quanto emerso ieri dalla cabina di regia sulle Olimpiadi, che il villaggio olimpico sarà a Fiames, è il Partito democratico con il segretario regionale Andrea Martella: ''Può sembrare positivo che sia stata risparmiata la distruzione dei prati di Campo. Tuttavia c’è forte rammarico perché non è stata presa in considerazione la nostra proposta di riqualificare il villaggio ex Eni di Borca di Cadore, come avevamo proposto in una recente interrogazione parlamentare. È un’occasione persa non tanto e non solo per le Olimpiadi, quanto per lo sviluppo del territorio''.

 

''È una scelta mediocre, frutto della mancanza di visione di una Regione con il fiato sempre più corto e che poco ha a cuore il territorio bellunese - afferma la vice segretaria regionale del Pd, Monica Lotto -. C’erano tutti i presupposti per il rilancio di quest’area incastonata tra le Dolomiti, anche grazie a un sito di grande valore culturale e architettonico. Si è preferito utilizzare 36 milioni di euro per una costruzione ‘usa e getta’, invece di valorizzare un asset esistente che avrebbe creato sviluppo futuro per intera provincia. Siamo convinti serva più coraggio nella gestione di iniziative con un impatto globale e, va ricordato, irripetibili, per lo meno nel medio periodo''.

 

Con questa decisione le Olimpiadi Milano Cortina 2026 rischiano di diventare le ‘Olimpiadi delle occasioni perse’, rimarca il segretario provinciale del Pd, Alessandro Del Bianco. ''La vicenda del villaggio olimpico, dopo quella della pista da bob, testimonia di come a Venezia e a Roma la provincia di Belluno sia vista solo come territorio di sfondo delle Olimpiadi. La possibile riqualificazione del villaggio Eni, peraltro caldeggiata anche dall'ente Provincia, avrebbe potuto risolvere diversi problemi del territorio, primo fra tutti quello della residenzialità, una volta terminati i Giochi. Così invece si assiste soltanto ad uno sperpero di denaro pubblico che non avrà nessun beneficio per la Provincia. Si diceva che queste Olimpiadi avrebbero dovuto caratterizzarsi per la sostenibilità. Che sostenibilità c'è in un villaggio olimpico temporaneo fatto con i container?''.

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