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| 28 lug 2023 | 13:51

Abbattimento di 2 lupi, il Tar respinge la richiesta di sospensiva delle associazioni animaliste. Il decreto della Provincia resta valido

I giudici amministrativi hanno riconosciuto la legittimità della decisione presa da piazza Dante in quanto la rimozione di due esemplari non compromette l'integrità della specie

TRENTO. Il Tar ha respinto l'istanza di sospensione richiesta dalle associazioni animaliste. Il decreto del presidente della Provincia che dispone la rimozione di due lupi sul Monti Lessini resta quindi valida. 

 

I giudici amministrativi hanno riconosciuto la legittimità della decisione presa da piazza Dante in quanto la rimozione di due esemplari non compromette l'integrità della specie. E' il primo caso in Italia di una scelta di questo tipo.

 

Negli scorsi giorni il presidente Maurizio Fugatti ha firmato un decreto per la rimozione di due esemplari nella zona di Malga Boldera (Sega di Ala), nel versante trentino dei Monti Lessini. E la Provincia ha recentemente ricevuto il parere positivo dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca  Ambientale (Ispra) per l’abbattimento di due lupi, responsabili delle predazioni all'interno del recinto elettrificato.

 

Sintetizzando, le condizioni obbligatorie per un decreto di abbattimento sono tre: in primo luogo il danno grave, che in Trentino è dato dal fatto che in un alpeggio sono stati uccisi 16 bovini e 2 asini nel giro di due mesi; poi serve uno stato di conservazione favorevole per la specie. La terza condizione riguarda la necessaria protezione delle mandrie e delle greggi

 

L’ordinanza è stata emessa dopo che nei pascoli della zona ci sono state diverse predazioni. I lupi sarebbero stati in grado di eludere la presenza di una recinzione elettrificata, presente dal 2018, che perimetra un’area di pascolo estesa per circa 64 ettari. La struttura in questione per i precedenti 5 anni (fino a maggio 2023) ha sempre funzionato efficacemente. Una scelta che ha portato un'intensificarsi della battaglia legale tra le associazioni animaliste e la Provincia di Trento. Ora anche il Wwf mette in dubbio la bontà della decisione. 

 

A impugnare la decisione le associazioni animaliste tra Enpaa, Wwf Italia, Lndc Animal Protection, Lav e Leal. La sospensione è stata, però, respinta dal Tar di Trento.

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