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| 21 feb 2023 | 13:37

Altro lupo ammazzato a fucilate. Il corpo rinvenuto nel Parco dello Stelvio. La Lega che governa il Trentino condanna i bracconieri?

L'uccisione è avvenuta sul confine, nel lato Lombardo. Pochi giorni fa una carcassa rinvenuta a Nago e dopo quell'atto per la legge italiana ritenuto criminale a tutti gli effetti Fugatti e Zanotelli hanno commentato che senza nuove regole per la convivenza possono prodursi anche ''atti di autoregolamentazione adottati dal singolo''

Altro lupo ammazzato a fucilate
Foto archivio
di Redazione

PARCO DELLO STELVIO. Un altro lupo ammazzato da bracconieri. Il secondo in pochi giorni. La scorsa settimana era toccato a un esemplare rinvenuto a Nago, nell'Alto Garda. Oggi si ha notizia di un lupo abbattuto nel comune di Valfurva nel Parco dello Stelvio a cavallo tra Trentino e provincia di Sondrio

 

SondrioToday riporta la voce del Parco con il ricercatore per il settore lombardo Luca Corlatti e Luca Pedrotti, coordinatore scientifico del Parco Nazionale dello Stelvio che spiega come questo vile atto di bracconaggio renda nulli gli sforzi che il Parco e la Regione Lombardia, insieme alla comunità locale, stanno facendo per facilitare la compresenza di lupo e uomo in questo territorio. Ed è per questo che diventa fondamentale una secca condanna da parte delle istituzioni di fenomeni barbari e illegali come questo (ricordiamo che i lupi sono animali iper protetti e il bracconaggio è sempre e comunque un comportamento illegale e delinquenziale).

 

Purtroppo dalla provincia di Trento, negli scorsi giorni, nessuna condanna è arrivata per chi ha abbattuto il lupo di Nago ma anzi c'è stato quasi un avvallamento di tale atto con il presidente Fugatti e l'assessora Zanotelli che hanno dichiarato: ''Uno dei temi posti all'attenzione dei Comitati per l'ordine pubblico e la sicurezza e degli incontri con il Ministero è proprio quello della convivenza tra uomo e grandi predatori. Una convivenza che necessita di regole che sono indispensabili perché la loro assenza può produrre atti di autoregolamentazione adottati dal singolo''. Insomma se non si fa qualcosa a livello legislativo, trapela dalle parole delle massime cariche provinciali, tutto sommato può capitare che qualcuno si faccia ''giustizia'' da solo.

 

Affermazioni che hanno scatenato lo sdegno delle associazioni animaliste e ambientaliste ma che dovrebbero preoccupare tutta la comunità per il senso della legge che certe figure ricoprono. L'effetto che puoi può esserci, dopo certe dichiarazioni che di fatto, lo ripetiamo quasi giustificano quanto avvenuto è che si verifichino nuovi casi (in fondo quelle nuove regole di cui parlano Fugatti e Zanotelli non sono ancora arrivate).

 

Quanto successo nel Parco dello Stelvio è avvenuto il 19 febbraio. Domenica i carabinieri forestali sono intervenuti rinvenendo la carcassa di un lupo. Sul corpo dell'animale, rinvenuto a bordo strada, all'altezza dello svincolo che porta in località Presure, sono stati trovati i fori di entrata e uscita di un proiettile di grosso calibro. La carcassa del lupo è stata sequestrata e consegnata ai veterinari dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Sondrio che hanno confermato ieri che l'aniamale è morto per arma da fuoco. Secondo i veterinari si trattava di un esemplare maschio di circa 2 anni che era in buone condizioni fisiche, come testimoniato dal suo peso. Sul Tonale gravita, tra Trentino e provincia di Sondrio, un branco ed esemplari in dispersione si sono spastati più volte anche a ovest con avvistamenti tra la Valfurva e Bormio.

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