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| 11 lug 2023 | 10:38

Ancora striscioni contro il Trentino in giro per il Paese. Nel Torinese alla stazione di Nichelino ''Gaia non deve morire''

Apparsi davanti ad innumerevoli supermercati, stazioni, autostrade i manifesti contro il Trentino continuano a fare capolino in giro per l'Italia

Ancora striscioni contro il Trentino in giro per il Paese
di Redazione

TRENTO. Continuano le azioni contro il Trentino in giro per l'Italia. L'attenzione creata dalla vicenda orsi e la gestione targata ''Fugatti'' che ha prestato il fianco a innumerevoli critiche e polemiche (incomprensibile il fatto che non si cerchi di mettere in campo le più basilari pratiche di convivenza mentre si continui a ripetere di voler abbattere orsi già prigionieri e si annuncino deportazioni di massa di almeno 70 orsi quando non se ne riesce a spostare nemmeno uno) ha scatenato sul Trentino una tempesta perfetta con notevoli danni di immagine per il territorio.

 

Basti pensare semplicemente al noto regista Giovanni Veronesi che si è detto pronto a girare un film su Jj4: ''Sarà una storia che narra di uomini cialtroni che processano e condannano a morte un orso. Quello che è accaduto e sta accadendo in Trentino è una storia di cui parlare per dimostrare quanto sono stupidi e crudeli gli uomini''. E ieri sera alla stazione di Nichelino di Torino sono apparsi nuovi striscioni: ''Gaia non deve morire, Trentino vergogna'' e poi la firma di ''Centopercentoanimalisti''.

 

''La sorte di Gaia e di tutti gli Orsi del Trentino è legata alla decisione del consiglio di stato che si pronuncerà il 13 luglio a Roma - spiegano dal movimento animalista -. Animali trasferiti anni fa in Trentino per dare lustro al turismo, ora però (finiti i contributi) diventati “pericolosi”, bersagli dell’ex presidente Rossi nel 2014, bersagli dell'attuale Fugatti dal suo insediamento ad oggi. Il mondo animalista è stufo di attendere verdetti sulla vita degli Orsi, la questione va avanti non da mesi, ma dal 2014, per l'appunto. Questi animali vanno lasciati liberi informando la gente di come comportarsi nel caso di incontri ravvicinati con loro. Il problema non si risolve con il sangue''.

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