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Trento
16 settembre | 16:01

Manifestazione nazionale contro la caccia e contro le decisioni di Fugatti (FOTO e VIDEO): "Il Trentino simbolo negativo dell'attacco della politica agli animali"

Manifestazione a Trento del mondo animalista e ambientalista. Nel mirino la Provincia per la gestione di orsi e lupi: "La politica di Fugatti non ha incidenza sulla sicurezza, agisce solo dopo che è successo qualcosa invece di puntare sulla prevenzione e sull'informazione. Il Trentino non vuole dialogare e ci ha chiuso le porte in faccia"

Manifestazione nazionale contro la caccia e contro le decisioni di Fugatti

TRENTO. "La città di Trento e il Trentino sono diventati il simbolo dell'attacco frontale della politica agli animali selvatici", queste la parole di Massimo Vitturi, responsabile della Lav-area animali selvatici. "In particolare orsi e lupi, accusati ingiustamente di aggressioni quando in realtà mettono in pratica comportamenti per evitare gli incidenti. La politica di Fugatti non ha incidenza sulla sicurezza, anzi rende più pericolosa la presenza dell'uomo nelle zone dei grandi carnivori".

Tra slogan, cartelli e striscioni, il lungo corteo si sviluppa nelle strade e nelle vie del centro storico del capoluogo. Sono migliaia le persone del mondo animalista e ambientalista che si sono portate a Trento per manifestare contro la gestione della Provincia in materia grandi carnivori.

 

 

"Se si volesse garantire la sicurezza - dice Vitturi - si lavorerebbe sulla prevenzione per evitare che possa accadere un incidente. Invece Fugatti agisce di risulta, solo dopo che è accaduto qualcosa: si arriva sempre dopo. E' come curare un tumore, ma dopo che sono morto".

Nelle scorse ore è stato catturato e radiocollarato un altro esemplare, un'attività che si è svolta in val di Sole confermata dalla Provincia solo dopo che è uscita sui media. Ma già le operazioni su F36 non erano state comunicate e la decisione di firmare il decreto di abbattimento, bloccato dal Tar, non era stata resa pubblica in via ufficiale attraverso una nota.   

"E' preoccupante la mancanza di trasparenza - continua Vitturi - ma questo atteggiamento rientra in un quadro più generico di rifiuto totale nel favorire la convivenza con gli animali".

Il mondo animalista e ambientalista torna a lamentare l'assenza di confronto con piazza Dante. "E abbiamo concretamente sperimentato questa indisponibilità della Provincia il 1 giugno del 2021. Abbiamo proposto un progetto di informazione ci è stata sbattuta in faccia la porta dall'assessora Giulia Zanotelli e dal dirigente Raffaele De Col. Non c'è la volontà di dialogare e di trovare le soluzioni, si vogliono solo uccidere orsi e lupi per brandire la loro pelle verso l'elettorato per qualche voto in più".

Sono diverse le associazioni a Trento alla vigilia della apertura della stagione venatoria, un momento che si è trasformato in aperta critica alla politica di gestione del Trentino sul fronte orsi e lupi.

"Vogliamo dare un segnale a Fugatti e alla sua politica indegna e criminale verso gli animali. Vogliono massacrare animali innocenti e vengono bloccati grazie alla magistratura. Ma siamo qui perché vogliamo far capire che l'Italia contesta questo atteggiamento. Ci sono le soluzioni e non si risolve un problema con le ordinanze di morte: così non si può continuare", conclude Enrico Rizzi.

 

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