Anomalia a bordo dell'elisoccorso durante un intervento sulle piste: “Mezzo fermo in attesa delle verifiche, interventi garantiti da rete Suem regionale”
La problematica a bordo del mezzo è stata riscontrata questa mattina (14 gennaio) durante un intervento nel comprensorio del Civetta: nessuna conseguenza per l'equipaggio ma dopo l'azione di soccorso l'elicottero “Falco” di Pieve di Cadore è stato tenuto a terra

BELLUNO. Anomalia a bordo per “Falco”, l'elicottero di soccorso di Pieve di Cadore, durante un intervento: nessuna conseguenza per l'equipaggio ma il mezzo è stato tenuto a terra ed è quindi considerato non più operativo. A riportarlo è l'Ulss 1 Dolomiti che, nel sottolineare come eventuali emergenze che richiedano l'intervento dell'elisoccorso verranno comunque gestite grazie alla rete di soccorso regionale, specifica come la problematica si sia verificata nella mattinata di oggi (sabato 14 gennaio) durante un'operazione di soccorso nel comprensorio del Civetta, alla base della pista Fernazza per un infortunio sciistico.
“Nessuna conseguenza – specificano le autorità sanitarie – ne è derivata per l'equipaggio, che ha proseguito l'azione di soccorso, o per il paziente, che è stato accompagnato dall'equipe sanitaria al pronto soccorso di Belluno con l'ambulanza intervenuta sul posto”. L'elicottero però (“come previsto dalle procedure di sicurezza del costruttore Airbus per questo tipo di anomali”) è come detto stato tenuto a terra.
“Al momento – si legge nella nota dell'Ulss 1 Dolomiti – 'Falco' necessita dell'autorizzazione del costruttore e dell'Enac per rientrare in volo in base Hems (Helicopter Emergency Medical Service) a Pieve, dove saranno effettuate tutte le verifiche del mezzo previste per questo tipo di evento. I dati del sistema informatico di bordo sono stati immediatamente trasmessi ad Airbus per essere esaminati dai tecnici che dovranno approvare il volo di ritorno”.
Se, in ogni caso, dai risultati delle analisi tecniche non dovesse emergere la necessità di interventi di riparazione, 'Falco' potrà rientrare immediatamente in servizio: “Altrimenti – conclude l'Ulss Dolomiti – se necessiterà di interventi più approfonditi, seguiranno un fermo tecnico, per garantire la sicurezza a paziente e professionisti, e l'eventuale sostituzione temporanea del mezzo. Le emergenze che necessitano di elisoccorso sono comunque garantite dalla rete Suem regionale”.












