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| 23 feb 2023 | 12:57

Attacchi di hacker russi, Confesercenti Trentino: “Siamo impreparati e nel mezzo di una guerra informatica. Bisogna aumentare la sicurezza”

Il presidente di Confesercenti del Trentino, Mauro Paissan, interviene nuovamente sulla questione dopo gli attacchi lanciati negli ultimi giorni ai siti di aziende e istituzioni del nostro Paese e rivendicati da un collettivo di hacker filorussi: “Alzare l'asticella della protezione e della sicurezza. Serve un confronto con la Pat per individuare sistemi di incentivi alle imprese ad hoc”

Attacchi di hacker russi, Confesercenti Trentino: “Siamo impreparati e nel mezzo di una guerra informatica

TRENTO. “Il pericolo hacker preoccupa e coinvolge sempre di più le imprese che, come vediamo anche oggi, sono sotto attacco informatico da parte di hacker russi: siamo impreparati e nel mezzo di una guerra informatica”. Sono queste le parole del presidente di Confesercenti del Trentino Mauro Paissan dopo gli attacchi portati avanti da un collettivo di hacker russi ai siti di istituzioni e aziende del nostro Paese. Gli attacchi, rivendicati dal gruppo “NoName057” sono arrivati dopo la visita della premier Meloni a Kyiv, hanno detto i responsabili, per colpire “l'Italia russofoba”.

 

Come riportato negli scorsi giorni dalla stessa Confesercenti, in generale a livello italiano un quarto delle piccole e medie imprese è stata colpita da problemi relativi alla sicurezza informatica ed il 52% destinerà nell'anno in corso risorse per la messa in sicurezza dei propri dati, per un investimento complessivo di 470 milioni di euro. Si tratta, aveva detto Paissan, di un pericolo che riguarda ovviamente anche le aziende trentine, già colpite in diversi casi da “banditi informatici e digitali ben organizzati e strutturati” (Qui Articolo).

 

Alla luce anche delle ultime azioni del collettivo filo-russo, il presidente di Confesercenti del Trentino torna a ribadire come sia fondamentaleaprire immediatamente un confronto con la pubblica amministrazione", in particolare con il presidente Fugatti e l'assessore Spinelli, per discutere di incentivi e forme d'aiuto per garantire da una parte l'adeguamento degli standard di sicurezza informatica e dall'altra la preparazione nel campo di chi opera nel tessuto imprenditoriale.

 

Auspichiamo – continua Paissan – che nei processi di messa in sicurezza del sistema trentino vengano privilegiati e coinvolti professionisti e imprese del territorio che sono adeguatamente qualificate e parte attiva del sistema stesso e rilanciamo: perché non creare un evento di sensibilizzazione e formazione sul tema della sicurezza informatica a livello provinciale-regionale? La spinta al digitale degli ultimi anni, che non coinvolge solo le aziende, ma tutta la società nei rapporti economici e di scambio di informazioni (pensiamo solo ai rapporti tra Pa e cittadini o tra banche e utenti) obbliga il sistema ad adeguarsi anche alla protezione e alla sicurezza”.

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