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| 13 giu 2023 | 16:28

Bidoni anti orso in ritardo (e inadeguati), Zanella: "Perché succede tutto questo? Attendiamo spiegazioni dalla Giunta Fugatti"

Il consigliere di futura ha deciso di presentare un'interrogazione in cui chiede alla Giunta Fugatti chiarimenti sui bidoni usati a Caldes e sui ritardi che ci sono sull'introduzione 

TRENTO. Perché si è ritardo nella distribuzione di cassonetti anti orso nei territori interessati dalla presenza dei plantigradi? Quale tipologia di cassonetto si intende utilizzare, viste le segnalazioni di inadeguatezza del modello attuale da parte del Servizio faunistico provinciale? E per quale ragione, a fronte delle segnalazioni, non sono stati cambiati i cassonetti in plastica morbida, ritenuti inefficaci, con tipologie più resistenti all’attacco degli orsi? 

 

Sono queste le domande contenute  nell'interrogazione che in queste ore è stata presentata dal consigliere di Futura, Paolo Zanella, in consiglio comunale dopo l'articolo pubblicato da il Dolomiti nel quale è stata ripresa una lettera datata nel 2021 del Servizio Foreste della Pat nella quale venivano bocciati i bidoni anti-orso che di recente sono stati usati a Caldes. (QUI L'ARTICOLO

 

All'interno della lettera veniva chiarito che: “La debolezza intrinseca dei cassonetti, in plastica morbida; anche in presenza di successive modifiche (aggiunta di rinforzi metallici sul bordo dei bidoni e sul coperchio degli stessi, che viene dotato di serratura per mantenerlo chiuso) i cassonetti, pur indubbiamente irrobustiti, palesano punti deboli costituzionali di fronte a insistiti tentativi di apertura da parte degli orsi; in qualche caso i plantigradi riescono ad aprire il coperchio, giovandosi della flessibilità della plastica dei cassonetti”. 

 

Nell'interrogazione presentata da Zanella anche il ritardo riscontrato da parte della giunta nell’attuare le raccomandazioni dell’ultimo rapporto tecnico del gennaio 2021 redatto da Ispra e Muse circa gli “Orsi problematici in provincia di Trento. Conflitti con le attività umane, rischi per la sicurezza pubblica e criticità gestionali. Analisi della situazione attuale e previsioni per il futuro”; nella parte conclusiva del rapporto si legge: “È pertanto essenziale e prioritario rafforzare gli sforzi tesi a prevenire l’insorgenza di individui potenzialmente pericolosi, in particolare riducendo il rischio di condizionamento alimentare e abituazione all’uomo, assicurando la sostituzione progressiva dei cassonetti per rifiuti con cassonetti anti-orso in tutti i territori frequentati dagli orsi e una adeguata gestione degli scarti dei ristoranti in tutte le aree di presenza dell’orso, a prescindere dalla segnalazione di orsi nelle vicinanze. L’obiettivo principale per i prossimi anni dovrebbe essere quindi quello di sostituire a breve termine (24 mesi) tutti i cassonetti per l’umido presenti sul territorio frequentato dagli orsi, dando priorità a quelli presenti nei contesti periurbani.” 

 

Qui l'interrogazione

 

 

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