Bloccati tutta la notte a 2.400 metri. Tre ragazzi salvati dal Soccorso alpino
I tre avevano effettuato la chiamata di aiuto ieri sera, ma di notte le condizioni non erano ottimali per il recupero. Si è deciso quindi di aspettare questa mattina, quando sono stati infine recuperati e portati al rifugio Croz dell'Altissimo

TRENTO. Recuperare tre ragazzi bloccati durante una cordata. Questo l’obiettivo degli uomini e le donne del Soccorso alpino entrati in azione nella serata di ieri, sabato 15 luglio, sulla via Maestri di Castel Alto dei Massodi, sulle Dolomiti di Brenta.
La chiamata è partita attorno alle 21, quando i ragazzi, un residente a Trento del 1996, uno di Pergine classe 2001 e uno di Lavis del 1993, non sono più riusciti a proseguire, rimanendo bloccati a circa 150 metri dall’uscita della via, ad una quota di 2.400 metri.
Subito si è alzato in volo l’elicottero abilitato al volo notturno, mentre gli operatori della Stazione di Molveno si rendevano disponibili in piazzola. L’elicottero è salito in quota dopo aver imbarcato un secondo tecnico di elisoccorso, ma il primo tentativo di recupero non è andato a buon fine. Gli alpinisti infatti si trovavano in una zona strapiombante, sotto un diedro.
In accordo con i ragazzi, illesi e appoggiati su una cengia, si è deciso di rimandare il soccorso alle prime luci dell’alba. Quindi l’elicottero si è rialzato in volo alle 6 di questa mattina ed è tornato in quota, dove due tecnici dell’elisoccorso hanno recuperato i ragazzi con i verricelli, per poi accompagnarli al rifugio Croz dell’Altissimo. Lì sono stati affidati agli operatori della Stazione di Molveno del Soccorso Alpino e Speleologico. I tre erano in buono stato di salute e non hanno avuto bisogno di alcun ricovero in ospedale


















