Bloccati a quota 2.900, in mezzo alla neve e alla nebbia: tre giovani escursionisti tra i 20 e i 22 anni salvati dall'elicottero
I giovani escursionisti, d'età compresa tra 20 e 22 anni, non erano più in grado di andare né avanti né indietro e hanno dovuto allertare i soccorsi: si trovavano poco sotto la cima del Piz Boé, lungo in sentiero numero 638, nel territorio comunale di Livinallongo. Sbarcato in hovering, il tecnico di elisoccorso ha provveduto a imbarcare i tre ragazzi, condotti sino alla piazzola, dove sono stati affidati ai soccorritori

LIVINALLONGO. Sono rimasti bloccati, a quasi 3mila metri di quota, in mezzo alla neve, incapaci sia di proseguire che di fare marcia indietro.
Momenti di paura si sono vissuti nel pomeriggio di oggi - venerdì 5 giugno - poco sotto la cima del Piz Boé, lungo in sentiero numero 638, nel territorio comunale di Livinallongo.
Tre giovani escursionisti, d'età compresa tra 20 e 22 anni, non erano più in grado di andare né avanti né indietro e hanno dovuto allertare i soccorsi.
Da Pieve di Cadore è decollato l'elicottero del Suem, mentre una squadra del Soccorso Alpino della stazione di Livinallongo si metteva a disposizione per l'eventuale intervento via terra, data la presenza di nebbia in quota che avrebbe potuto impedire l'intervento dell'eliambulanza.
Fortunatamente l'elicottero, dopo aver lasciato al campo base il medico e l'infermiera, è riuscito ad individuare i tre dispersi a quota 2.900, esattamente nel punto indicato dalle coordinate.
Sbarcato in hovering, il tecnico di elisoccorso ha provveduto a imbarcare i tre ragazzi, condotti sino alla piazzola, dove sono stati affidati ai soccorritori.












