Bocconi avvelenati per uccidere i cani della protezione civile (FOTO): il parco bonificato dal Nucleo cinofilo antiveleno della polizia provinciale di Brescia
Due cani della protezione civile hanno perfino ingerito le esche avvelenate che sono state piazzate nel parco dove questi esemplari vengono addestrati per la ricerca delle persone scomparse

BRESCIA. Sarebbero almeno una decina le esche avvelenate trovate all’interno del parco dove vengono addestrati i cani della protezione civile a Ospitaletto, nel Bresciano. In questo spazio infatti vengono addestrati i cani da ricerca, gli stessi che vengono usati per ritrovare le persone scomparse, anche in caso di calamità naturali come per esempio i terremoti.

Molto probabilmente i bocconi avvelenati sono stati piazzati lo scorso mercoledì, tra il pomeriggio e la sera, proprio quando alcune unità erano sul posto per l’addestramento. Due cani della protezione civile hanno perfino ingerito le esche ma fortunatamente i volontari sono riusciti a salvarli intervenendo immediatamente. Ora si attendono le analisi sui bocconi recuperati nel parco. Sulla vicenda indagano anche i carabinieri.

Come conferma il Comune di Ospitaletto sul posto è stato fatto intervenire il Nucleo cinofilo antiveleno della polizia provinciale di Brescia. “Sono in corso le attività di bonifica del parco di Lovernato – si legge nella nota – dopo la presunta presenza di bocconi avvelenati disseminati. Oggi, presenti i responsabili del gruppo di protezione civile comunale insieme all’assessore Luca Burato, delegato del sindaco”.

Poi la nota del Comune prosegue: “Nel rinnovare la solidarietà al gruppo di protezione civile comunale, al gruppo dei cinofili e agli amici a quattro zampe, ricordiamo ai cittadini che terminate tutte le operazioni necessarie verrà nuovamente concesso l’utilizzo pubblico dell’area verde adiacente al Santuario”.
















