Colpito da un fulmine in pieno centro città: salvo grazie all'intervento di un medico fuori servizio. Zaia: “Senza di lui le conseguenze sarebbero forse state mortali”
Il dottor Remy Joel Egoue Mongoue stava andando in bicicletta verso la stazione quando ha visto un uomo colpito da un fulmine a Porta Nuova, in pieno centro a Verona: grazie al suo pronto intervento, l'uomo ferito se l'è cavata senza subire lesioni permanenti e verrà dimesso nella giornata di oggi

VERONA. Si chiama Remy Joel Egoue Mongoue il giovane medico fuori servizio che, il 21 luglio scorso, è intervenuto tempestivamente nel centro di Verona, a Porta Nuova, per soccorrere un uomo colpito in pieno da un fulmine (Qui il Video) durante una dei molti (e violenti) eventi temporaleschi che negli ultimi giorni hanno interessato anche il Veneto.
Secondo quanto riportato dalle autorità l'uomo, ferito dalla scarica mentre si stava riparando sotto un albero, sarà dimesso nella giornata di oggi (27 luglio) senza aver subito lesioni permanenti. A salvarlo, come detto, il 30enne Egoue Mongoue, che in quel momento si stava dirigendo verso la stazione ferroviaria n bicicletta per tornare dalla famiglia a Padova.
Dopo aver visto quanto accaduto, il dottore è intervenuto prontamente praticando il massaggio cardiaco al ferito ed allertando il 118. Un'azione che, come detto, ha con ogni probabilità evitato conseguenze ben peggiori per l'uomo colpito, trasportato in seguito in ospedale dai sanitari arrivati tempestivamente sul posto.
“Dopo la conta dei danni di questa forte ondata di maltempo giunge anche una notizia che rincuora – ha precisato il governatore veneto Luca Zaia –. Se non fosse stato per Remy Joel Egoue Mongoue, medico della Medicina nucleare dell'Azienda ospedaliera veronese, la scossa avrebbe avuto conseguenze ancora peggiori, forse mortali. Le tempestive manovre cardio-respiratorie di soccorso del medico e la chiamata al 118 sono state determinanti per salvargli la vita e impedire ulteriori complicanze. Ringrazio il dottor Egoue Mongoue e tutti i sanitari che sono intervenuti”.













