Dalla manipolazione dei tachigrafi ai documenti falsi, in un anno oltre 500 violazioni per i mezzi pesanti individuate dalla polizia locale di Trento
attività di controllo, svolta in passato dal Nucleo Autotrasporto, è stata rimodulata l’anno scorso, impiegando un agente altamente specializzato nel settore che è stato impegnato nel controllo non solo dei mezzi destinati al trasporto merci, ma anche agli autobus per il trasporto di persone per assicurare le condizioni di sicurezza necessarie per la circolazione dei veicoli pesanti

TRENTO. Manipolazioni finalizzate ad eludere le disposizioni di legge sui tempi di guida e riposo dei conducenti ma anche superamento dei limiti di velocità.
Nel corso 2022 sono stati controllati 864 veicoli, accertando complessivamente 502 violazioni. Tra queste sono state contestate 406 sanzioni per gravi irregolarità in materia di buon uso dei tachigrafi (articoli 179 del Codice della Strada, che prevede il pagamento in misura ridotta di 866 euro e la sospensione della patente di guida, con relativo raddoppio in caso di alterazione). Questi i numeri che sono stati forniti dalla Polizia locale di Trento e che riguardano l'attività di controllo dei mezzi pesanti portati avanti lo scorso anno.
L’attività di controllo, svolta in passato dal Nucleo Autotrasporto, è stata rimodulata l’anno scorso, impiegando un agente altamente specializzato nel settore (formatore in corsi anche per le polizie ad ordinamento statale) che è stato impegnato nel controllo non solo dei mezzi destinati al trasporto merci, ma anche agli autobus per il trasporto di persone per assicurare le condizioni di sicurezza necessarie per la circolazione dei veicoli pesanti.
Durante le accurate verifiche sono stati riscontrati diversi casi di alterazione dei sistemi di controllo tachigrafico (ben 24), con l’installazione di sofisticati dispositivi elettronici attivati da telecomandi o pulsanti fino ad arrivare a modifiche del software dell’apparecchio per permettere ai conducenti di modificare le reali registrazioni della propria attività.
Tutti i dispositivi illegali rinvenuti sono stati confiscati. Le altre irregolarità in materia di tachigrafo hanno riguardato la manomissione dei sigilli (12 casi), la non conformità del tachigrafo al regolamento europeo di riferimento (24 casi), la circolazione con tachigrafo non funzionante (33 casi) e l’omesso inserimento nell’apparecchio di un valida carta conducente (208 casi).
L’attività di controllo ha riguardato inoltre la capillare verifica delle genuinità della documentazione esibita nel corso del trasporto relativa sia al conducente sia al veicolo. In sette occasioni sono state accertate contraffazioni dei documenti di guida (patenti e Carta di qualificazione del conducente) e delle carte tachigrafiche che hanno portato a deferire i responsabili all’Autorità giudiziaria. In un caso il soggetto è stato anche posto in arresto, in quanto esibiva un documento di identità per l’espatrio contraffatto.


















