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Belluno
07 giugno | 08:00

Dall'eroina alla marijuana, maxi blitz dei carabinieri: fermato uno spaccio che coinvolge tutto il Triveneto, 27 persone arrestate

Le persone coinvolte si trovano a Venezia, Padova, Treviso, Udine, Belluno e Pordenone, ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti

Dall'eroina alla marijuana, maxi blitz dei carabinieri: fermato uno spaccio che coinvolge tutto il Triveneto

BELLUNO. Uno spaccio di droga enorme che riguardava tutto il Triveneto. E' quello che è stato fermato nelle scorse ore dai carabinieri dopo un'indagine partita da Venezia e che ha portato ad un'ordinanza di misura cautelare nei confronti di 27 indagati domiciliati nelle province di Venezia, Padova, Treviso, Udine, Belluno e Pordenone, ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

 

L’indagine, condotta da ottobre 2018 a ottobre 2022 nasce da alcuni controlli finalizzati al contrasto del fenomeno dello spaccio. In particolare, per l’avvio delle indagini sono stati determinanti gli accertamenti svolti a seguito dell’arresto di un 42enne tunisino, che era stato notato dai militari dell’Arma nel sottopasso della stazione ferroviaria di Mestre e successivamente bloccato nel territorio di Mira con circa trecento grammi di eroina.

 

Altro importante elemento è stato l’individuazione, nel 2019, di un vero e proprio laboratorio clandestino per il taglio, frazionamento e confezionamento di dosi di stupefacente, con il sequestro di presse metalliche, martinetti, stampi, frullatori e l’arresto di tre indagati, tutti di origine albanese.

 

Grazie all’attività d’indagine ed ai servizi di osservazione, controllo e pedinamento, sono stati effettuati numerosi riscontri riconducibili allo spaccio dello stupefacente ritenuto gestito dagli indagati, che hanno permesso di trarre in arresto in flagranza di reato 11 persone.

 

Nel corso delle indagini sono stati inoltre documentati circa 1.200 episodi di presunto spaccio avvenuti nella zona del “Quartiere Piave”, segnalate all’Autorità Prefettizia circa 1000 persone, che da tutto il Triveneto arrivavano a Mestre per acquistare le dosi di stupefacente, e recuperati complessivamente 2 chili circa di eroina e 1 chilo di Marijuana.

La Procura della Repubblica di Venezia  ha avanzato la richiesta di emissione di misure cautelari al Tribunale lagunare, che ha disposto per 11 di essi la misura della custodia in carcere, per 5 quella dei domiciliari e per 11 del divieto di dimora nel comune di Venezia.

 

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