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Bolzano
23 maggio | 16:22

Maxi operazione antidroga a Bolzano: 10 arresti e 16 persone denunciate a piede libero. Sgominate quattro organizzazioni che operavano nel capoluogo altoatesino

L'indagine, iniziata oltre un anno fa, ha permesso anche di stroncare il principale canale di approvvigionamento, riconducibile ad un soggetto di Modena, che faceva la spola tra l'Emilia e il capoluogo altoatesino. Nei ruoli organizzativi di primo piano anche 7 donne. Sequestrati 1 chilo di cocaina ed eroina, 50 grammi di hashish e marijuana sequestrati, oltre a 18mila euro in contanti, riconducibili allo spaccio di sostanze stupefacenti

 

Maxi operazione antidroga a Bolzano: 10 arresti e 16 persone denunciate a piede libero

BOLZANO. Dieci arresti, sei persone in carcere e altre 16 denunciate a piede libero, 1 chilo di cocaina ed eroina, 50 grammi di hashish e marijuana sequestrati, oltre a 18mila euro in contanti, riconducibili allo spaccio di sostanze stupefacenti.

 

E' questo il bilancio dell'operazione "Crepuscolo", sviluppata nella notte tra mercoledì e giovedì dalla squadra mobile della Questura di Bolzano in stretta sinergia con le squadre mobili di Modena e Pesaro, il reparto prevenzione crimine della polizia e l'unità cinofila delle questure di Firenze e Padova, che ha permesso di sgominare una vasta rete di spaccio di droga nella città di Bolzano con ramificazioni in altre città.

 

 

 

 

L'operazione trae origine da un'indagine del 2021 (operazione "Malok 2021"), che aveva permesso di disarticolare i clan albanesi che avevano strutturato la base in via Roma: il "vuoto" generatosi ha visto il sorgere di quattro diversi nuovi gruppo di spaccio, indipendenti tra di loro, ma interconnessi per quanto riguarda le modalità operative e le fonti di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti, che si erano suddivise in quattro zone d'influenza, una operante nel quartiere Don Bosco, una nel quartiere Europa, una nel quartiere Piani, una nel quartiere Oltrisarco.

 

L'indagine è partita un anno fa è servita anche per individuare e stroncare il principale canale di approvvigionamento della droga, localizza a Modena, dove è stata effettuata una delle perquisizioni a carico dell'uomo che abitualmente agiva da corriere delle sostanze stupefacenti dal capoluogo emiliano sino a quello bolzanino. Nel corso dell'attività investigativa è stato possibile monitorare lo spaccio "al dettaglio", che vedeva coinvolti numerosi pusher: è stato possibile documentare la cessione di 1.300 dosi (quasi esclusivamente di eroina e cocaina) a tossicodipendenti altoatesini.

 

Nel suo complesso la lunga e complessa indagine ha riguardato 26 soggetti (12 cittadini tunisini, 1 cittadino algerino, 3 cittadini marocchini, 3 cittadini albanesi e 7 cittadini italiani, tutti pregiudicati), indagati in quanto accusati, in concorso tra loro, di far parte delle 4 associazioni a delinquere.

 

Di questi 9 sono stati arrestati in flagranza del reato di spaccio, 5 di essi sono tuttora detenuti in carcere a Trento, Bolzano e Foggia, mentre uno è attualmente trattenuto presso il Cpr di Ponte Galeria (Roma) in attesa di essere rimpatriato quanto prima in Tunisia. 
Un dato rilevante e decisamente raro, tra quelli emersi, è quello relativo alla presenza femminile ai massimi livelli nella gestione organizzativa: ben 7 di questi 26 soggetti sono donne.

Su disposizione del Questore di Bolzano Paolo Sartori, sono ora al vaglio della divisione anticrimine della Questura le singole posizioni degli indagati, ai fini della applicazione nei loro confronti di specifiche misure di prevenzione personali previste dal codice delle leggi Antimafia.

“Lo spaccio di sostanze stupefacenti rappresenta un reato particolarmente grave non solo per gli effetti che esso produce di per sé su chi consuma droga, ma anche per il contesto in cui trova terreno fertile per la sua diffusione - ha sottolineato il Questore di Bolzano Paolo Sartori - e per l’indotto criminale che genera, in termini di degrado, microcriminalità e conseguenze sull’ordine e la sicurezza pubblica. Per questo motivo la prevenzione ed il contrasto al suo diffondersi rappresenta una delle priorità per le Forze di Polizia, impegnate quotidianamente a garantire la sicurezza dei cittadini. La lunga e complessa indagine conclusasi oggi ha consentito alla Polizia di Stato di smantellare definitivamente gruppi criminali che negli ultimi anni si erano suddivisi le piazze dello spaccio nella nostra città”.

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