Maxi operazione dei carabinieri: smantellato un giro di droga da 70 milioni in tre anni. Arrestate 20 persone: ogni settimana importavano stupefacenti per 500mila euro
Sono 20 le persone, tutte di nazionalità nigeriana, per cui è stata disposta la misura cautelare in carcere. Ogni settimana portavano in Italia droga - soprattutto cocaina ed eroina - per un valore di circa mezzo milione di euro tramite corrieri che viaggiavano sui treni. Con una vastissima operazione, denominata Operazione "Marshall", compiuta nella notte tra lunedì 17 e martedì 18 novembre con l'impiego di oltre 300 militari, i carabinieri hanno smantellato un'organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti con base a Vicenza, che riforniva le piazze di tutto il Veneto e anche della Lombardia

VICENZA. Ogni settimana portavano in Italia droga - soprattutto cocaina ed eroina - per un valore di circa mezzo milione di euro e gli inquirenti stimano che il giro d'affari, durante gli ultimi tre anni, sia stato superiore ai 70 milioni di euro.
Con una vastissima operazione, denominata Operazione "Marshall", compiuta nella notte tra lunedì 17 e martedì 18 novembre con l'impiego di oltre 300 militari, i carabinieri hanno smantellato un'organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti con base a Vicenza, che riforniva le piazze di tutto il Veneto e anche della Lombardia.
Arresti e perquisizioni sono stati compiuti sia in Veneto che nel Lazio: a supporto dei carabinieri veneti sono intervenuti anche i reggimenti Lombardia ed Emilia Romagna, le squadre d'intervento speciale dei reggimenti 7° Trentino Alto Adige, 13° Friuli Venezia Giulia e 4° Battaglione Veneto. Alle operazioni hanno partecipato anche il pronto intervento del Comando provinciale di Padova, le unità cinofile antidroga e un elicottero del 14° Elinucleo di Belluno.
La rete era attiva da almeno tre anni: 20 le persone, tutte di nazionalità nigeriana di età compresa tra i 25 e i 27 anni, per cui il gip di Venezia ha disposto la custodia cautelare in carcere visti il rischio di fuga e la pericolosità del gruppo: 16 sono arrestati nei blitz della scorsa notte, 2 si trovano già in carcere, mentre 2 sono riusciti a fuggire all'estero.
Durante le perquisizioni sono state rinvenute sostanze stupefacenti, principalmente marijuana e 60mila euro in contanti, che potrebbero essere parte del guadagno derivante dall'attività di spaccio.
L’organizzazione era strutturata per assicurare un costante approvvigionamento e una capillare distribuzione della droga nelle principali piazze di spaccio di Vicenza, della provincia, oltre che in altre città del Veneto e della limitrofa Lombardia. Il canale di rifornimento, rimasto invariato durante tutta l'indagine, b, mentre la gestione dei contatti e degli accordi per l’invio dello stupefacente in Italia era affidata al capo del sodalizio, individuato nel corso dell’attività investigativa.
L’importazione della droga dai Paesi Bassi verso l'Italia avveniva attraverso corrieri ovulatori ("body packer"), i quali, previa ingestione degli ovuli contenenti lo stupefacente, raggiungevano l'Italia transitando dalla Francia e attraversando la frontiera di Ventimiglia a bordo di treni passeggeri. Lo schema operativo si ripeteva con regolarità, secondo una cadenza pressoché settimanale: ogni corriere trasportava circa 1 chilogrammo di sostanza stupefacente (cocaina o eroina), suddiviso in ovuli termosaldati del peso di circa 11 grammi ciascuno. Su ogni ovulo era impressa, con pennarello, una sigla identificativa dell'acquirente finale, elemento che ha permesso di tracciare la rete di distribuzione locale.
Le indagini sono iniziate due anni fa: tra gli episodi più significativi l'arresto di una 34enne, avvenuto ad aprile 2025, che trasportava oltre un chilo di cocaina con i 110 ovuli occultati nel reggiseno, il sequestro di mezzo chilo di cocaina presso un'abitazione di Camponogara con alcuni dei 46 ovuli che erano già stati gettati nello scarico per cercare di eludere il controllo e l'individuazione e l'arresto di un corriere 35enne - sempre tredici mesi fa - mentre trasportava 20 ovuli, due occultati nel borsello e 18 che, invece, erano stati ingeriti e sono stati espulsi poi all'ospedale.
Nel corso delle indagini è stato inoltre possibile decodificare il linguaggio criptico utilizzato dagli indagati nelle comunicazioni: il termine "Top" era riferito alla cocaina, "Spa" all’eroina, "Pantaloncino" alle dosi da 5 grammi e "Fogli di caramelle" al denaro contante. Il sequestro di quaderni contabili manoscritti ha documentato incassi giornalieri e movimentazioni di denaro riconducibili a un ingente giro d’affari, con pagamenti effettuati tramite bonifici internazionali verso conti correnti nigeriani per importi di decine di migliaia di euro.
"L’Operazione "Marshall" rappresenta un importante risultato dell’attività di contrasto al narcotraffico internazionale - scrive l'Arma in una nota ufficiale - e alle organizzazioni criminali transnazionali, confermando l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel presidio del territorio e nella tutela della collettività".














