Denunciato per minacce e offese si presenta ubriaco a casa della vicina violando il divieto di avvicinamento: 60enne fermato e arrestato dai carabinieri
Il 60enne è andato a bussare alla finestra della vicina offendendola e minacciandola di morte. È stato arrestato e condotto in carcere

STORO. Un uomo è stato arrestato dai carabinieri di Storo lo scorso venerdì, dopo essere stato colto in flagranza di reato. Il 60enne ha infatti violato la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla sua vicina di casa, emessa a suo carico lo scorso agosto.
La denuncia per atti persecutori era stata presentata dalla donna ad agosto visto che, in diverse occasioni, era stata minacciata e offesa. Dopo la denuncia e la misura cautelare la situazione pareva essersi tranquillizzata.
Invece, alle 13e30 di venerdì il 60enne, fuori di sé, ha contattato la centrale operativa di Riva del Garda, affermando esplicitamente che, se i carabinieri non fossero intervenuti subito a Storo, nella sua abitazione, avrebbe ammazzato qualcuno, riattaccando subito dopo la telefonata.
Compresa la gravità della situazione, i carabinieri si sono subito portati in zona. L’uomo è stato raggiunto nella sua abitazione, dove è stato trovato in evidente stato di ebbrezza. Di fronte alle forze dell’ordine il 60enne ha cominciato a gridare, affermando che avrebbe “torto il collo alla sua vicina di casa”, mostrando agli agenti anche un foglio sul quale lui stesso, nel corso delle ultime settimane, aveva annotato tutta una serie di comportamenti ritenuti a suo dire molesti da parte della donna.
Sul foglio, anche una frase che sembrava quasi un drammatico presagio: l’uomo aveva scritto di avere paura di uscire di casa e di ritrovarsi di fronte la sua vicina, perché se ciò fosse avvenuto non sarebbe stato più in grado di controllarsi.
Direttisi poi dalla donna, i carabinieri hanno ricostruito un tassello in più dell’assurda vicenda. Poco prima il 60enne era andato a bussare alla finestra della vicina (violando la misura cautelare) offendendola e minacciandola di morte. L’uomo è stato quindi arrestato e condotto nella casa circondariale di Trento.













