Viola il divieto d'avvicinamento alla ex moglie, che lo aveva denunciato dopo anni di maltrattamenti: arrestato un uomo di Vipiteno
L'uomo, che aveva il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dall'ex consorte e alla casa familiare in cui vive, è entrato nell'appartamento. Immediata la segnalazione da parte della donna con i carabinieri che sono intervenuti prontamente e hanno tratto in arresto il soggetto, conducendolo nel carcere di Bolzano.

VIPITENO. Arrestato per aver violato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall'ex moglie e alla casa familiare dove vive, come imposto dal tribunale di Bolzano. Un uomo di Vipiteno è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione e condotto nel carcere del capoluogo altoatesino dopo essere rientrato nell'appartamento dal quale era stato allontanato.
La moglie, che dopo anni di condotte aggressive, fatte di minacce, offese, percosse e continui atti di umiliazione, si era decisa a denunciare il tutto ai carabinieri, con successivo provvedimento di allontanamento emesso dal tribunale di Bolzano, ha immediatamente avvisato i militari dell'Arma, che sono intervenuti prontamente e hanno tratto in arresto l'uomo.
“Al momento della ricezione della denuncia/querela - spiega il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Vipiteno Francesco Lorenzi - l’esigenza della vittima è quella di sentirsi accolta ovvero di trovarsi in un contesto sicuro e non giudicante. È quindi fondamentale per i carabinieri ascoltare la vittima senza sminuire o enfatizzare il suo vissuto, adottando tutti gli accorgimenti per evitare un’amplificazione della sofferenza già patita. A questo scopo presso numerosi comandi dell’Arma sono state realizzate apposite sale dedicate all’ascolto delle vittime vulnerabili (alcune specificatamente approntate per l’ascolto di minori), dotate di impianto di audio-video registrazione e arredamenti studiati per renderle più accoglienti. La vittima viene quindi informata in merito a tutti i possibili strumenti previsti dalla legge contro l’autore del reato. A seguito della querela potranno venire successivamente emessi dei provvedimenti, come accaduto in questo caso, nei confronti del responsabile quali l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, il divieto/obbligo di dimora, gli arresti domiciliari, la custodia cautelare in carcere/in luogo di cura”.
Recentemente, come ulteriore forma di contrasto alla violenza di genere, è stata altresì creata la rete antiviolenza dell’Alta Val d’Isarco, al fine di fornire un aiuto ed un sostegno alle donne vittime di maltrattamenti, incoraggiandole ed informandole anche fornendo una consulenza legale gratuita.












