Distrugge con la fionda l’autovelox “trappola” sul Garda: “Mi aveva dato due multe per eccesso di velocità”, denunciato dai carabinieri
L’uomo, un pensionato 59enne residente in provincia di Verona, è stato identificato grazie all’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza, rintracciato dai carabinieri ha ammesso le sue responsabilità spiegando di aver agito in un momento d’ira, provocato dalla notifica di due sanzioni per eccesso di velocità

TORRI DEL BENACO. A fine gennaio l’autovelox di Pai, a Torri del Benaco, che si trova lungo la strada statale 249 della “Gardesana Orientale”, era stato danneggiato a colpi di fionda. Ora, ad alcuni mesi di distanza, i carabinieri della Stazione di Torri del Benaco hanno individuato l’autore del gesto. Si tratta dello stesso autovelox che ha fatto litigare la deputata trentina di Fratelli d'Italia, Alessia Ambrosi (multata più volte) e il sindaco di Torri del Benaco, Stefano Nicotra.
L’uomo, un pensionato 59enne residente in provincia di Verona, è stato identificato grazie all’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza del Comune di Torri del Benaco messi a disposizione dalla polizia locale.
Così i militari sono risaliti all’automobile utilizzata dal 59enne per recarsi sul posto poi è scattata la perquisizione in casa. Lo scorso 12 maggio i carabinieri si sono presentati a casa dal 59enne dove hanno recuperato la ricevuta dell’acquisto di una confezione intera di sfere d’acciaio, analoghe a quelle utilizzate per compiere il danneggiamento.
Dal canto suo il 59enne ha ammesso le proprie responsabilità spiegando di aver agito in un momento d’ira, provocato dalla notifica di due sanzioni per eccesso di velocità rilevate dall’autovelox di Pai, ma di essersene pentito subito dopo. Il soggetto, dunque, è stato formalmente indagato per il reato di danneggiamento aggravato di cui dovrà rispondere davanti al Tribunale di Verona.
Il dispositivo è diventato famoso per via dell’impressionante numero di sanzioni: dal 12 agosto al 30 ottobre sono state circa 13.900 con una media di oltre 180 multe giornaliere. D’altra parte, come spiegava a Il Dolomiti il sindaco di Torri del Benaco, l’apparecchio è stato posizionato perché in quel tratto di strada, in 150 metri, ci sono 4 passaggi pedonali e quasi nessuno rispettava i limiti di velocità.


















