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Dopo lo stop all'abbattimento dei lupi di Selva dei Molini arriva lo stop per quelli della Venosta: Kompatscher ''bocciato'' due volte in una settimana

Il Tar non poteva che bloccare il provvedimento del presidente della Provincia di Bolzano. La ragione è molto semplice: le predazioni avvenute in Alto Adige (poche e con pochi danni rispetto alla stragrande maggioranza dei territori italiani) sono avvenute sempre in assenza totale di strumenti di difesa. Finché Bolzano non lavorerà alla convivenza non avrà mai l'ok agli abbattimenti come avvenuto, invece, a Trento

Di L.P. - 18 settembre 2023 - 15:20

BOLZANO. Bocciata anche la seconda autorizzazione del presidente Kompatscher all'abbattimento di altri due lupi, nella zona di Castelbello in Val Venosta. La decisione arriva, scontata, dopo che era già stata bloccata l'uccisione di due lupi nella zona di Selva dei Molini. 

 

Le azioni del presidente della provincia di Bolzano appaiono sempre più mosse elettorali per assicurarsi il voto di quelle valli dove l'Svp, da sempre, fa incetta di voti. Kompatscher per la seconda volta nell'arco di una settimana si è visto respingere un provvedimento di prelievo di due esemplari di lupi quando è già chiaro che questo tipo di interventi non potrà metterli in atto. Lo ha spiegato chiaramente l'Ispra in un parere comunicato alle due province autonome di Trento e Bolzano.

 

In quel parere (qui la nostra analisi), si specifica che le predazioni avvenute in Alto Adige ad opera dei pochissimi lupi che vi gravitano (si parla di una ventina di esemplari) sono avvenute al 100% in assenza di difese e strumenti di prevenzione.

 

Mentre l'ok dato a Trento per il prelievo dei due lupi della Lessinia è arrivato proprio perché le predazioni avvenute in quell'area sono avvenute in presenza di strumenti di difesa ben strutturati. Insomma se si fa quel che c'è da fare per difendere capi di bestiame e animali domestici poi si può ottenere un qualche via libera a prelevare i predatori che riescono ad aggirare tali difese altrimenti è impensabile poter andare ad abbattere animali preziosi e iper protetti come i grandi carnivori.

 

L'Alto Adige, da questo punto, di vista ha sempre usato in maniera terribilmente demagogica il tema lupi. Un problema, quello dei lupi, che è minimo rispetto alla gran parte degli altri territori italiani (si parla di danni totali in un anno che si aggirano sui 70mila euro) eppure lo si gestisce in maniera totalmente allarmistica e senza soluzioni concrete per fomentare paure e strumentalizzarle in chiave di consenso.  

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