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| 13 ago 2023 | 20:30

Femminicidio in Alto Adige, l'ex compagno verrà portato in carcere e per ora non parla. Una comunità straziata e incredula

Il corpo della giovane vittima, Celine Frei Matzohl, è stato trovato senza vita nelle scorse ore. L'ex compagno è stato fermato dopo un inseguimento mentre cercava si superare il confine

Femminicidio in Alto Adige, l'ex compagno verrà portato in carcere e per ora non parla

BOLZANO. Sarà trasferito al carcere di Bolzano l'ex compagno di Celine Frei Matzohl, la 21enne uccisa a Silandro. E' il principale indiziato del terribile femminicidio che ha scosso l'Alto Adige.

 

Il corpo senza vita della giovane è stato rinvenuto nella giornata di oggi, domenica 13 agosto, proprio in casa dell'ex compagno, Omer Cim di origini turche, in via Molino nell'abitazione dentro una palazzina a due piani nel centro abitato di Silandro.

 

La 21enne abitava poco lontano, a Corces, e l'allarme è stato lanciato dalla madre della ragazza perché non l'ha vista rientrare a casa e questa mattina ha sporto denuncia. 

 

I militari dell'arma hanno subito avviato le operazioni di ricerca, rinvenendo poche ore dopo Frei Matzohl, molto conosciuta in zona, collaboratrice in un hotel e che lavorava per il locale Consorzio agrario, ormai senza vita nell'appartamento dell'ex compagno. 

 

I segni sul corpo non hanno lasciato dubbi sulle morte violenta della giovane. La Procura della Repubblica ha immediatamente assunto la direzione delle indagini delle quali si occupano i carabinieri di Bolzano e Silandro. Sono state immediate diramate le ricerche dell'ex compagno della vittima, fortemente sospettato, sulla base del quadro indiziario finora acquisito, di essere l’autore del reato, spiegano gli inquirenti, mentre le ragioni del gesto violento, allo stato attuale, non sono note.

 

Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero state fatali le ferite inferte con un'arma da taglio, probabilmente è stata colpita più volte con un coltello. Fin da subito le indagini si sono concentrate sull'ex compagno, non rintracciabile, e sono state avviate le attività per localizzarlo, anche con l'aiuto dall'alto dell'elicottero della guardia di finanza.

 

Le ricerche sono state capillari in tutto il territorio provinciale, in particolare in Val Venosta. L'ex compagno di origini turche è stato avvistato in prossimità di Curon Venosta, probabilmente intenzionato a lasciare il territorio nazionale, a bordo di una Ford Fiesta. C'è stato un inseguimento e la corsa si è conclusa con un incidente da parte del sospettato, i carabinieri hanno sparato alle gomme e la macchina è uscita di strada.

 

Il ricercato è stato quindi bloccato. Le sue condizioni di salute, spiegano le autorità, sono buone e verrà portato in carcere. Attualmente, dicono gli inquirenti, non ha ancora reso dichiarazioni. L’udienza di convalida del fermo si terrà probabilmente nella mattinata di mercoledì 16 agosto. Per quel giorno è disposta anche l’esecuzione della perizia autoptica.

 

Una comunità straziata e incredula per questa terribile vicenda. "Che io ricordi negli ultimi 50 anni a Silandro non c'è mai stato un omicidio: siamo tutti sotto shock ed il nostro cordoglio va ai familiari della vittima”, le parole a Il Dolomiti del sindaco Dieter Pinggera.

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