Grosso crollo davanti al Muse, venti metri di muro cedono dopo le forti piogge: tecnici al lavoro con teli e opere di messe in sicurezza
La situazione è monitorata e come primo intervento saranno posizionati dei teli a protezione della parte di muro crollata e di quella non interessata dal crollo, per evitare ulteriori fenomeni di erosione e smottamento

TRENTO. Un grosso crollo si è verificato tra questa notte e questa mattina davanti al Muse, nel fossato di Palazzo delle Albere. A provocarlo il forte temporale che ha colpito nelle ultime ore anche Trento collegato all'azione di erosione svolta da accumuli di acqua. Sul posto questa mattina si è recato l'assessore alla cultura Mirko Bisesti. L’assessore era accompagnato dai tecnici provinciali e del Muse.
La situazione è monitorata e come primo intervento saranno posizionati dei teli a protezione della parte di muro crollata e di quella non interessata dal crollo, per evitare ulteriori fenomeni di erosione e smottamento.
“Gli uffici provinciali – sottolinea l’assessore Bisesti – sono già al lavoro, assieme a quelli del Muse, per la messa in sicurezza dell’area e per iniziare il prima possibile l’intervento di sistemazione e consolidamento del muro che vogliamo sia restituito quanto prima ad un luogo che è tra i più significativi del Trentino sotto il profilo culturale”.

Il crollo ha interessato circa venti metri di muro. Dopo la sistemazione dei teli si interverrà con il lavaggio delle pietre e il recupero e consolidamento del muro. L’intervento dovrebbe interessare tutta la parte sud del perimetro del fossato anche con opere di drenaggio, per dare ulteriore stabilità.
Al sopralluogo hanno partecipato Franco Marzatico, dirigente generale dell’Unità di missione strategica per la tutela e la promozione dei beni e delle attività culturali della Provincia, Lavinia Del Longo e Gianluca Valle del Muse, Matteo d’Ignazio, Alessandro Gius e Andrea Valentini del Servizio opere civili di Apop, oltre a personale dei Vigili del Fuoco.

Col sopralluogo si è presa visione delle condizioni del muro, del crollo e delle parti restanti e si è iniziato a individuare interventi di limitazione del rischio di ulteriori cedimenti e di recupero che si realizzerà evitando il più possibile di interferire con l’area del parco.


















