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Belluno
15 novembre | 13:09

I quarant'anni di Vacanze di Natale '83, il primo Cinepattone della storia: a dicembre reunion e amarcord a Cortina con il Nations Award alla carriera ad Enrico Vanzina

A quattro decadi dall'uscita della pellicola, che raccontava la "Cortina da bere", nel week end dal 15 al 17 dicembre l'Hotel de la Poste, già location di numerosi film ambientati nella "perla" delle Dolomiti bellunesi, assieme al premio "Nations Award", renderà omaggio ad Enrico Vanzina nel ricordo degli anni '80. Jerry Calà si esibirà con la sua band

CORTINA D'AMPEZZO. Quarant'anni fa nelle sale italiane sbarcava il primo vero "Cinepattone". Visto il successo commerciale di "Sapore di mare", girato nel 1982 e distribuito a febbraio '83, Aurelio De Laurentiis commissionò a Carlo ed Enrico Vanzina un'opera simile, ma che doveva essere ambientata in una località invernale.

 

La scelta cadde su Cortina e, in meno due mesi nacque "Vacanze di Natale '83", che venne proiettato nelle sale cinematografiche per la prima volta il 23 dicembre. Al botteghino il film incassò quasi 3 miliardi di lire, risultando il nono film per incassi della stagione cinematografica italiana.

 

Negli anni, però, la pellicola ambientata ai piedi delle Dolomiti è diventato un vero e proprio cult e, volenti o nolenti (il "partito" degli anti "Cinepattoni" è molto nutrito), i titoli di testa sulle note di Moonlight Shadows, l'arrivo a Cortina di "Billo", al secolo Jerry Calà con "I like Chopin" come colonna sonora e la chiusura al ritmo di "Maracaibo" sono entrati a far parte della storia cinematografica d'Italia. E, a suon di reel, meme e stories, risultano assai conosciuti anche i tra i millenial e le ultime generazioni.

 

A quarant'anni dal film, che raccontava la "Cortina da bere", nel week end dal 15 al 17 dicembre l'Hotel de la Poste, già location di numerosi film ambientati nella "perla" delle Dolomiti bellunesi, assieme al premio "Nations Award", renderà omaggio ad Enrico Vanzina (il fratello Carlo è scomparso nel 2018) nel ricordo degli anni '80. Erano tempi "leggeri", in cui iniziava ad affermarsi uno stile dominato dal made in Italy con gli italiani che, pur tra le difficoltà del momento,  riscoprivano, dopo gli anni di piombo, la leggerezza e il piacere di sfoggiare uno stile unico. 

 

Durante la serata di venerdì 15 dicembre verranno riproposte le hit che componevano la colonna sonora del film e, alle 21, ci sarà l'esibizione di Jerry Calà con il titolo "Non sono bello…piaccio!”, riprendendo la memorabile frase pronunciata da "Billo" durante il film, diventata negli anni un vero e proprio "tormentone".

 

Il giorno successivo, invece, dopo una gara di sci in perfetto stile anni '80, in serata si svolgeranno le premiazioni con Enrico Vanzina che riceverà il "Nations Award" alla carriera.

"Un atto dovuto - commenta Michel Curatolo, presidente del riconoscimento ideato negli anni 70' - alla strepitosa carriera di Enrico Vanzina, eclettico cineasta, ironico e raffinato interprete dei fenomeni sociologici che anno attraversato il nostro paese negli ultimi 40 anni, carpendone sapientemente pregi e difetti. Auguri maestro, con gratitudine!".

 

Attorno al piano bar si riuniranno tantissimi dei protagonisti della pellicola, per un momento di puro amarcord.

 

“I fratelli Vanzina per noi hanno un doppio merito - racconta Gherardo Manaigo, proprietario e direttore dell'Hotel de la Poste -: a quel tempo rilanciarono il nostro turismo e, in questo momento, la pellicola diventa un invito a ricordare come eravamo, sicuramente più spensierati. Insieme ad Enrico Vanzina vogliamo raccontare il nostro legame con un periodo completamente diverso dalla realtà di oggi. Gli anni ’80 sono solo un bel ricordo, ma non possiamo dimenticare come la fama di Cortina si sia anche nutrita dell’autoironia vanziniana”. 

 

“Se all’epoca - gli fa eco Roberta Alverà, vicesindaco e assessore al turismo del Comune di Cortina d’Ampezzo - la nostra località era segnata da una narrazione fatta di cliché nei quali poco si identificavano gli abitanti ed i frequentatori abituali, a distanza di tempo è possibile evocare quel capitolo come un affresco di quell’epoca, e vedere i cambiamenti di abitudini e di modo di fare vacanza che sono avvenuti in questi 40 anni, consapevoli che l'offerta turistica di Cortina rimane trasversale alle mode”.

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