Contenuto sponsorizzato
| 26 nov 2023 | 12:34

Il Centro di Recupero Avifauna festeggia 20 anni di impegno: fino ad oggi abbiamo salvato 6 mila animali

Sono circa 300 gli animali curati e ricoverati all’anno dal centro di Bolzano che a breve trovare un nuova "casa" nell'area di Castel Firmiano 

Il Centro di Recupero Avifauna festeggia 20 anni di impegno: fino ad oggi abbiamo salvato 6 mila animali
di Redazione

BOLZANO. L’associazione per il Centro di Recupero Avifauna a Bolzano celebra oggi i suoi 20 anni di vita. Nata da un’idea meravigliosa e importante oggi attende la nuova struttura nella zona di Castel Firmiano. Due decenni di sfide complicate e 6.000 animali salvati.

Inizialmente furono sette pionieri con un’idea meravigliosa: considerare gli animali che abitano con noi un patrimonio da difendere e tutelare ovunque. In montagna, nelle valli e, logicamente, pure in città. Il Centro Recupero Avifauna, dunque, nasce da quello che era il cuore pulsante dell’associazione Lipu di Bolzano: Vincenzo Mulè (che oggi è anche presidente Crab), Osvaldo Negra, Renato Sascor, Alberto Palmarin, Maurizio Azzolini, Maurizio Bedin e Davide Righetti.

 

Era il 1999 e si resero conto, già allora, che il soccorso degli animali selvatici (indipendentemente dalle loro dimensioni) non poteva non avere una struttura di intervento. L’incontro fortuito con l’allora direttore della Giardineria Comunale Luigi Spagnolli (poi sindaco di Bolzano e Senatore della Repubblica) spalancò le porte all’area limitrofa alla Giardineria in via Rio Molino. Nacque così il Crab (Centro Recupero Avifauna Bolzano).

 

Sono circa 300 gli animali curati e ricoverati all’anno. In 20 anni sono circa 6.000 gli animali che hanno avuto un presente e un futuro migliore grazie all’associazione e all’abnegazione dei tanti volontari. Il tutto in una struttura obsoleta come quella di via Rio Molino: senza servizi igienici, con l’acqua che ghiacciava di inverno, senza parcheggi e con il tetto della vecchia serra che lasciava percolare l’acqua piovana a ogni rovescio. Contesto difficile che non ha mai scoraggiato i cento volontari che si sono succeduti in due decenni fino alla chiusura, ormai obbligata, del 2018. Un sogno che sembrava finire.

 

Fortunatamente grazie all'impegno di tantissime associazioni, dalla Lav, il Wwf, l'Enpa e molte altre, si è riusciti a regalare a Bolzano un nuovo centro. Seppur con lentezza la macchina amministrativa ora si è in attesa dei tanti nullaosta provinciali per una nuova area di Castel Firmiano.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 05 novembre | 19:47
Aurelio Zanoni, 75 anni, ha perso la vita in seguito ad un tragico incidente avvenuto mentre era impegnato nella raccolta di olive, in località [...]
Ambiente
| 05 novembre | 18:47
La vita di Vito Fantin è una storia di rinascita: aveva abbandonato gli studi per decenni e aveva visto sfumare il sogno di diventare un [...]
Cronaca
| 05 novembre | 11:41
Mariavittoria Toniatti, concorrente del Trentino-Alto Adige ad 'Affari Tuoi', racconta la sua storia emozionante: tra difficoltà economiche, [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato