Il Centro di Recupero Avifauna festeggia 20 anni di impegno: fino ad oggi abbiamo salvato 6 mila animali
Sono circa 300 gli animali curati e ricoverati all’anno dal centro di Bolzano che a breve trovare un nuova "casa" nell'area di Castel Firmiano

BOLZANO. L’associazione per il Centro di Recupero Avifauna a Bolzano celebra oggi i suoi 20 anni di vita. Nata da un’idea meravigliosa e importante oggi attende la nuova struttura nella zona di Castel Firmiano. Due decenni di sfide complicate e 6.000 animali salvati.
Inizialmente furono sette pionieri con un’idea meravigliosa: considerare gli animali che abitano con noi un patrimonio da difendere e tutelare ovunque. In montagna, nelle valli e, logicamente, pure in città. Il Centro Recupero Avifauna, dunque, nasce da quello che era il cuore pulsante dell’associazione Lipu di Bolzano: Vincenzo Mulè (che oggi è anche presidente Crab), Osvaldo Negra, Renato Sascor, Alberto Palmarin, Maurizio Azzolini, Maurizio Bedin e Davide Righetti.
Era il 1999 e si resero conto, già allora, che il soccorso degli animali selvatici (indipendentemente dalle loro dimensioni) non poteva non avere una struttura di intervento. L’incontro fortuito con l’allora direttore della Giardineria Comunale Luigi Spagnolli (poi sindaco di Bolzano e Senatore della Repubblica) spalancò le porte all’area limitrofa alla Giardineria in via Rio Molino. Nacque così il Crab (Centro Recupero Avifauna Bolzano).
Sono circa 300 gli animali curati e ricoverati all’anno. In 20 anni sono circa 6.000 gli animali che hanno avuto un presente e un futuro migliore grazie all’associazione e all’abnegazione dei tanti volontari. Il tutto in una struttura obsoleta come quella di via Rio Molino: senza servizi igienici, con l’acqua che ghiacciava di inverno, senza parcheggi e con il tetto della vecchia serra che lasciava percolare l’acqua piovana a ogni rovescio. Contesto difficile che non ha mai scoraggiato i cento volontari che si sono succeduti in due decenni fino alla chiusura, ormai obbligata, del 2018. Un sogno che sembrava finire.
Fortunatamente grazie all'impegno di tantissime associazioni, dalla Lav, il Wwf, l'Enpa e molte altre, si è riusciti a regalare a Bolzano un nuovo centro. Seppur con lentezza la macchina amministrativa ora si è in attesa dei tanti nullaosta provinciali per una nuova area di Castel Firmiano.












