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| 17 apr 2023 | 12:59

Il misterioso 'anello' di luce rossa in cielo (VIDEO) 'conquista' anche la Nasa: lo scatto ai piedi del Grappa è l'immagine del giorno per l'agenzia americana

L'incredibile fenomeno è stato catturato dal fotografo Valter Binotto il 27 marzo scorso da Possagno: si tratta di un “Elves” (acronimo di “Emissions of light and very low frequency perturbations due to electromagnetic pulse sources”), una rarissima tipologia di fenomeno luminoso che si verifica ad alte quote nell'atmosfera. Per la Nasa lo scatto di Binotto è “astronomy picture of the day”

TREVISO. Da Possagno agli Stati Uniti: il misterioso 'anello' di luce rossa in cielo catturato il 27 marzo scorso ai piedi del Grappa è la “astronomy picture of the day” per la Nasa. Come già riportato (Qui Articolo), l'autore dell'incredibile scatto è il fotografo Valter Binotto, che è riuscito a catturare il rarissimo fenomeno originatosi a causa dei un'intensa perturbazione nel Centro Italia.

 

L'anello, in termini tecnici si tratta di un “Elves” (acronimo di “Emissions of light and very low frequency perturbations due to electromagnetic pulse sources”), una rarissima tipologia di fenomeno luminoso che si verifica ad alte quote nell'atmosfera, è durato solo una frazione di secondo, allargandosi velocemente fino a coprire un diametro di circa 360 chilometri ad un'altezza di circa 100 chilometri dal suolo.

 

“Cos'è quell'anello rosso nel cielo? - scrive la Nasa sul suo sito ufficiale accompagnando l'immagine condivisa da Binotto – Un fulmine. Le tipologie di fulmini viste più frequentemente comprendono lampi di intensa luce bianca tra le nuvole. Negli ultimi 50 anni però, sono stati confermati altri tipi di fulmini che hanno origine nell'atmosfera superiore, inclusi i red sprites (Qui Articolo) ed i blue jets”.

 

Meno conosciuti e più difficili da fotografare, precisano gli esperti dell'agenzia americana, gli “Elves” sono una tipologia differente di fenomeni luminosi: “Si pensa che gli Elves vengano creati quando un impulso elettromagnetico sale dalle nubi cariche e impatta la ionosfera, facendo quindi brillare le molecole di azoto. Per catturare questo Elves, che è durato solo 0.0001 secondi, sono stati utilizzati anni di esperienza e fotografie ultraveloci”.

 

In particolare, aveva raccontato a il Dolomiti Binotto, per catturare il fenomeno era stata utilizzata una Sony A7S defiltrata a 51.200 Iso, con un obiettivo Nikon 20 mm 1.8 a tutta apertura; 1/25 sec.

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