Il trasferimento di JJ4? Fugatti: ''Non è ragionevolmente percorribile'' e sui rifugi proposti spiega: ''Generiche e sommarie dichiarazioni di presa in carico''
Nell'ultimo decreto di abbattimento dell'orsa JJ4 firmato da Fugatti viene spiegato che al momento la Provincia "non dispone di una concreta alternativa prefigurata nei decreti cautelari del Presidente del Trga di Trento n. 19 e n. 20 del 2023, ossia quella di un eventuale trasferimento dell’orsa JJ4 in altro sito esterno alla Regione Trentino – Alto Adige/ Südtirol, anche estero, che inderogabilmente offra elevati standard per le esigenze di sicurezza e di incolumità per i suoi frequentatori"

TRENTO. L'orsa JJ4? In alternativa all'abbattimento un suo eventuale trasferimento rappresenta un'opzione “non ragionevolmente percorribile”. A chiarirlo è il governatore Maurizio Fugatti nel nuovo decreto che è stato firmato nella tarda serata di ieri (QUI L'ARTICOLO).
All'interno del documento, per il quale la Lav ha già presentato ricorso, viene infatti precisato che Ispra nel proprio parere chiede di valutare con attenzione ogni elemento che possa comportare rischi di fuga dell’animale, “stante il comportamento particolarmente aggressivo mostrato dall’orsa JJ4”.

Ma non solo. E' sempre la Pat che, per l'orsa , nei vari punti del decreto spiega: “considerato che Ispra richiama con fermezza tutti coloro, che si trovano in un certo qual modo a dover tutelare l’incolumità pubblica rispetto a possibili nuove aggressioni di JJ4, a valutare con attenzione la sorte dello stesso, si ritiene che, in via precauzionale per la salute e l’incolumità pubblica, sia ragionevole abbattere l’animale, anziché accettare anche il minimo rischio che lo stesso possa nuovamente venire a contatto con una persona, anche nell’ambito di tutte le fasi operative finalizzate all’eventuale trasferimento dello stesso in altro luogo”.

Le opzioni che sono state fornite sui luoghi di trasferimento da parte di associazioni e enti in queste settimane sono state definite “generiche”. Sempre nell'ultimo decreto infatti, viene scritto:
“Considerato che le comunicazioni di disponibilità, provenienti da soggetti esterni alla provincia, ad accogliere JJ4 in diverse strutture nazionali (Zoo Safari di Fasano) ed estere (Ma’Wa for Nature and Wildlife in Giordania, Gnadenhof fuer Baeren Hart bei Fuessing in Germania), citate nel parere ISPRA di data 20 aprile 2023, rappresentano, ad oggi, generiche e sommarie dichiarazioni di presa in carico dell’esemplare pericoloso di cui si discute”.

Disponibilità spiega sempre la Pat, per le quali però “non si specificano alcun percorso delineato e certo circa la loro realizzabilità sia in termini temporali che fattuali (soprattutto legati alla sicurezza e incolumità delle persone, con riferimento a quanto richiesto dalla normativa in materia che vede il Nucleo Carabinieri CITES quale organo competente a rilasciare le relative autorizzazioni) e sia in termini di assunzione dei relativi costi, ed in questo momento non fanno altro che frapporsi alla speditezza dell’azione amministrativa, fermo restando quanto esposto da Ispra circa la responsabilità – unica – del soggetto competente ad adottare l’eventuale decisione al trasferimento”.

E si ribadisce che oggi la Provincia “non dispone di una concreta alternativa prefigurata nei decreti cautelari del Presidente del Trga di Trento n. 19 e n. 20 del 2023, ossia quella di un eventuale trasferimento dell’orsa JJ4 in altro sito esterno alla Regione Trentino – Alto Adige/ Südtirol, anche estero, che inderogabilmente offra elevati standard per le esigenze di sicurezza e di incolumità per i suoi frequentatori, nonché per gli operatori e per chi dovesse procedere con le operazioni di trasferimento”.













