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Trento
27 marzo | 19:37

Imbrattamenti nel centro storico, il Comune può agire per la rimozione senza l'ok dei proprietari degli edifici: "Velocizziamo la pulizia"

E' questa la nuova modalità sperimentale di intervento che è stata approvata dalla Giunta comunale. La zona più bersagliata rimane il centro storico. Ianeselli: "Il proprietario riceverà la comunicazione preventiva riguardo alle modalità e alle tempistiche". Poli: "Nel 2022 sono stati spesi 80mila euro"

di F.C.

TRENTO. Da adesso il Comune potrà rimuovere gli imbrattamenti dalle mura degli edifici privati, senza aspettare l'autorizzazione del proprietario. E' questa la nuova modalità sperimentale di intervento che è stata approvata oggi dalla Giunta comunale.

 

Si intensifica l'attività di pulizia delle scritte sui muri dei palazzi della città e soprattutto del centro storico, la zona più bersagliata. "Ora l'amministrazione comunale - spiega il sindaco di Trento, Franco Ianeselli - può procedere alla rimozione di un vandalismo grafico anche senza bisogno dell'autorizzazione del proprietario, che comunque riceverà comunicazione preventiva riguardo alle modalità e alle tempistiche".

 

Fino ad oggi il Comune ripuliva le facciate degli edifici privati solo dopo aver ottenuto il via libera del proprietario. Sulla base del Regolamento di pulizia urbana che stabilisce, tra l’altro, la facoltà per il Comune di "cancellare, rimuovere o riparare avvisando con congruo anticipo i possessori degli immobili", si è ritenuto di sperimentare questa nuova modalità per velocizzare e per razionalizzare gli interventi, che potranno essere organizzati su intere vie e zone della città.

 

"Non cambia l'intervento, ma la modalità di rapporto tra l'amministrazione e il privato - sottolinea Fernando Poli dell'Ufficio gestione strade e parchi -, che si velocizzerà. I costi dipendono dalle dimensioni e dal tipo di parete. Nel 2022 sono stati spesi 80mila euro".

 

La sperimentazione prevede che nelle campagne di pulizia delle scritte vengano coinvolti anche i cittadini, soprattutto attraverso le iniziative dei Beni comuni. Inoltre l'amministrazione cercherà di sensibilizzare le principali istituzioni proprietarie di immobili in città, dalla Provincia all'Itea, perché curino il decoro dei loro edifici. Sono previsti inoltre periodici servizi notturni da parte della polizia locale nelle zone in cui è stata conclusa la pulizia in modo da prevenire il ripetersi di vandalismi.

 

"Tengo a precisare che la nostra volontà - conclude Ianeselli - non è quella di fermare la creatività, quanto piuttosto quella di riportare alla bellezza i palazzi della città che troppo spesso vengono imbrattati con scritte che con l'arte hanno poco a che vedere".

 

Il vandalismo grafico era stato oggetto di un protocollo d'intesa sottoscritto nel 2019 dal Comune e dalla Soprintendenza per i beni culturali nel quale erano già state definite procedure semplificate per l'autorizzazione alla pulizia degli immobili di proprietà privata o comunale.
 

La sperimentazione fa un passo avanti nella direzione di facilitare gli interventi curati dal Noi, il Nucleo operativo interservizi istituito all'inizio della Consiliatura, coordinato dall’ufficio Manutenzione aree demaniali del servizio Gestione strade e parchi.

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