Muore 19 giorni dopo il terribile frontale: la ciclista Laura Viktoria Härtig era in Trentino per il viaggio di nozze. Si era scontrata con la moto guidata da Peter Runggaldier
La donna, che stava trascorrendo le proprie vacanze in Trentino, stava scendendo in bicicletta in direzione di Canazei e si era scontrata frontalmente con una moto che percorreva la direzione opposta, guidata dall'ex discesista azzurro Peter Runggaldier. Laura Viktoria Härtig era originaria di Penzberg, cittadina della Baviera. Si era sposata poche settimane prima del terribile incidente ed era in Trentino per una parte del proprio viaggio di nozze assieme al marito

TRENTO. E' morta dopo quasi tre settimane di agonia Laura Viktoria Härtig, la ciclista tedesca di 30 anni che il 23 giugno aveva riportato gravissime ferite nel terribile incidente stradale avvenuto sulla SS 242 del Passo Sella (Qui articolo).
La donna stava scendendo in bicicletta in direzione di Canazei e, all'altezza di una curva, si era scontrata frontalmente con una moto che percorreva la direzione opposta, guidata dall'ex discesista azzurro Peter Runggaldier.
L'impatto era stato devastante con la bici condotta dalle 30enne tedesca che si era spezzata a metà a causa della violenza dell'urto.
La donna, grande appassionata di montagna e bicicletta, era stata rianimata sul posto dal personale sanitario arrivato tempestivamente, poi caricata a bordo dell'elicottero e trasferita all'ospedale San Maurizio di Bolzano. Il 9 luglio era stata portata in una clinica tedesca a Murnau, vicino casa, dove è spirata nella giornata di ieri, lunedì 13 luglio.
Laura Viktoria Härtig era originaria di Penzberg, cittadina della Baviera situata a breve distanza dal confine con l'Austria. Si era sposata poche settimane prima del terribile incidente ed era in Trentino per una parte del proprio viaggio di nozze assieme al marito.
La bicicletta era una delle sue grandi passioni, come si può vedere dal suo seguitissimo profilo Instagram sul quale immortalava tutte le proprie uscite.
Anche Peter Runggaldier aveva riportato gravi traumi ed era stato trasferito all'ospedale Santa Chiara di Trento in codice rosso.
La dinamica dell'accaduto è ancora al vaglio degli inquirenti, che stanno lavorando per ricostruire esattamente l'accaduto in tutti i suoi dettagli.












