In un anno raddoppiano i trentini sorpresi alla guida sotto l’effetto di alcol e droghe: ben 617 patenti ritirate. I carabinieri: “Dati preoccupanti”
Patenti ritirate per guida in stato d’ebrezza, il 14% dei casi riguarda giovanissimi tra 18 e 22 anni, il 41% persone tra 23 e 40 anni. L’allarme dei carabinieri: “Numeri preoccupanti, sono raddoppiati rispetto all’anno precedente”

TRENTO. In Trentino ancora troppe persone si mettono alla guida dopo aver bevuto. Questa l’amara constatazione dei carabinieri che in questi primi due mesi dell’anno hanno già ritirato alcune patenti. Guardando al dato del 2022 inoltre il quadro viene definito “preoccupante”
Nel 2022 infatti, in tutta la Provincia (considerando solo gli interventi dei carabinieri) sono state ben 617 le persone sorprese alla guida in stato di ebbrezza alcoolica o da stupefacente. In certi casi oltre al ritiro della patente sono scattati anche la denuncia penale e il sequestro del veicolo. Il dato, confrontato con quello del 2021 (325 casi), è raddoppiato, con un aumento del 90% circa.
Con riferimento al tasso alcolemico misurato, il 20% dei casi presentava un valore compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro (quindi con rilievo solo amministrativo), il 40% con tasso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro (rilievo penale), e il 30% con livelli superiori alla soglia massima dell’1.5 grammi per litro (rilievo penale e confisca del veicolo). Quest’ultimo dato particolarmente preoccupante trattandosi di quasi un terzo di tutti i casi rilevati.
Invece il dato relativo alla guida da ebbrezza da stupefacenti si attesta su circa il 5,5 % del totale, trend sicuramente in aumento rispetto al passato, considerando anche la maggiore difficoltà alla rilevazione tecnica del tipo di ebbrezza.
Volendo analizzare il fenomeno nella prospettiva dell’età, 14% dei casi riguarda giovanissimi tra 18 e 22 anni, il 41% persone tra 23 e 40 anni, il 34% persone tra 40 e 60 anni, il rimanente 11% persone oltre i 60 anni d’età. Il giorno della settimana che registra maggiori casi in media è il venerdì (30% del totale) soprattutto nelle prime ore della giornata; mentre la fascia oraria in assoluto più protagonista è quella che va da mezzanotte alle 6, in cui si concentra ben il 54% dei casi.
Volendo individuare una prospettiva positiva del fenomeno, spiegano i carabinieri, rispetto al passato si registra un minor coinvolgimento dei giovanissimi oltreché dei pensionati, considerazione che, se associata ai giorni e fasce orarie maggiormente interessate, conferma come la guida in stato di ebbrezza oggi non sia più legata a un’abitudine cronica o patologica, "bensì a momenti di divertimento e tempo libero delle persone in fascia adulta di mezza età".


















