Inquinamento, ripartono le limitazioni al traffico in determinate fasce orarie. Ecco i dettagli
L’obiettivo dell’ordinanza è quello di invitare la popolazione a usare il meno possibile l’automobile per la mobilità urbana e a privilegiare l'uso del mezzo pubblico: divieto di circolazione di tutti i veicoli Euro 0, i veicoli diesel Euro 1, Euro 2 e Euro 3 e ogni sorta di motociclo e ciclomotore a due tempi avente livelli di emissione classificati Euro 0 e Euro 1

TRENTO. Da mercoledì 1° novembre prenderà il via il piano "antismog" del Comune di Trento che rimarrà attivo fino al 31 marzo 2024. La volontà è quella di ridurre le emissioni di polveri fini (pm10) e degli ossidi di azoto. Per farlo, verrà istituito il divieto di transito delle auto in determinate fasce orarie.
Anche quest'anno, quindi, il Comune di Trento darà attuazione al piano di tutela della qualità dell'aria adottato dalla Giunta provinciale. Quindi, da mercoledì 1° novembre al 31 marzo 2024, su tutte le strade di competenza comunale all'interno del Comune è istituito il divieto di transito dalle ore 7 alle ore 10 e dalle ore 16 alle ore 19 di tutti i giorni feriali dal lunedì al venerdì a ogni sorta di veicolo alimentato a benzina avente livelli di emissione classificati "euro 0", a ogni sorta di veicolo alimentato a diesel avente livelli di emissione classificati "euro 0" e "euro 1" "euro 2" e "euro 3" e a ogni sorta di motociclo e ciclomotore a 2 tempi avente livelli di emissione classificati "euro 0" e "euro 1".
Il provvedimento impone inoltre che il trasporto di carichi polverosi avvenga previa copertura con teli idonei o in alternativa previa bagnatura del carico. In generale, l'ordinanza invita tutti i cittadini a usare il meno possibile le proprie auto, affidandosi piuttosto ai mezzi pubblici, alle biciclette o scegliendo di andare a piedi.
Inoltre, si invita a gestire gli impianti di riscaldamento delle case secondo quanto previsto dalla specifica normativa, utilizzando solo le tipologie di combustibili previste dalla legge per una corretta combustione, e gestendo gli impianti di riscaldamento degli altri edifici in modo da limitare al minimo indispensabile gli orari di accensione e la temperatura degli ambienti, a gestire correttamente gli impianti a biomassa utilizzando legna secca e non trattata e mantenendo in efficienza gli impianti rivolgendosi a personale esperto per l'installazione e la pulizia del camino.













