Al via il “piano antismog”: ecco i veicoli che non potranno transitare in città e le fasce orarie
Dal primo novembre scatta nuovamente il piano antismog in città: stop al transito dei veicoli euro 0 a benzina e fino a euro 3 per quelli alimentati a gasolio

TRENTO. Inquinamento, al via anche quest'anno il piano antismog per la tutela della qualità dell'aria adottato dalla Giunta provinciale, che prevede una serie di provvedimenti strutturali che hanno come obiettivo principale la riduzione delle emissioni di polveri fini (Pm10) e degli ossidi di azoto.
In particolare, da venerdì 1 novembre al 31 marzo 2025, su tutte le strade di competenza comunale all'interno del Comune di Trento è istituito il divieto di transito dalle ore 7 alle 10 e dalle 16 alle 19 di tutti i giorni feriali dal lunedì al venerdì a ogni sorta di veicolo alimentato a benzina avente livelli di emissione classificati “euro 0”; a ogni sorta di veicolo alimentato a gasolio avente livelli di emissione classificati “euro 0”, “euro 1”, “euro 2” e “euro 3”; a ogni sorta di motociclo e ciclomotore a 2 tempi avente livelli di emissione classificati “euro 0” e “euro 1”.
Il provvedimento impone inoltre che il trasporto di carichi polverosi avvenga previa copertura con teli idonei o in alternativa previa bagnatura del carico. “L'ordinanza invita altresì tutta la popolazione – scrive il Comune – a usare il meno possibile l'automobile per la mobilità urbana e a privilegiare l'uso del mezzo pubblico, di altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale e il car pooling, nonché gli spostamenti in bicicletta ed a piedi, a mantenere in efficienza i dispositivi di combustione e scarico dei veicoli, a gestire gli impianti di riscaldamento degli edifici adibiti a civile abitazione secondo quanto previsto dalla specifica normativa, utilizzando solo le tipologie di combustibili previsti dalla legge per una corretta combustione, e gestendo gli impianti di riscaldamento degli altri edifici in modo da limitare al minimo indispensabile gli orari di accensione e la temperature degli ambienti, a gestire correttamente gli impianti a biomassa utilizzando legna secca e non trattata e mantenendo in efficienza gli impianti rivolgendosi a personale esperto per l'installazione e la pulizia del camino”.


















