A Trento parte l’ordinanza anti-zanzara tigre: sanzioni fino a 539 euro. Posizionate 47 ovitrappole, via alla distribuzione dei kit antilarvali
Le trappole non utilizzano insetticidi sono dunque una soluzione ecologica e sostenibile per il contenimento della diffusione della zanzara. L’azione del Comune si sviluppa su più fronti di intervento: monitoraggio, distribuzione di prodotti larvicidi, trattamenti specifici nelle aree pubbliche, sensibilizzazione della popolazione ed educazione ambientale

TRENTO. Svuotare sottovasi, contenitori e piscine dismesse, evitare ristagni nei cimiteri e negli orti, proteggere con reti i recipienti esposti alla pioggia. È stata firmata ed è in vigore da domani 17 giugno fino al 31 ottobre l’ordinanza del sindaco Franco Ianeselli rivolta a cittadini e imprese che dovranno adottare una serie di precauzioni al fine di eliminare ogni potenziale focolaio larvale dovuto al ristagno d’acqua in aree private.
Un'azione che rientra nell'impegno nella prevenzione e nel controllo alla diffusione della zanzara tigre, in linea con il piano nazionale e provinciale di prevenzione delle malattie trasmesse da insetti vettori in particolare la zanzara tigre e la zanzara comune. L’azione si sviluppa su più fronti di intervento: monitoraggio, distribuzione di prodotti larvicidi, trattamenti specifici nelle aree pubbliche, sensibilizzazione della popolazione ed educazione ambientale.
Per quanto riguarda l'ordinanza del sindaco è bene ricordare che in caso di inadempienza, è prevista una sanzione da 89 a 539 euro. Dal mese di maggio, in collaborazione con il Muse, sono state posizionate 47 ovitrappole per rilevare la presenza della zanzara tigre. Inoltre, in 46 strutture scolastiche (nidi e scuole dell’infanzia) prosegue il progetto, che prevede l’uso delle trappole ecologiche (Bg-Gat) nei giardini scolastici per il monitoraggio e la cattura delle zanzare adulte.
Queste trappole, sono progettate per catturare le zanzare femmine adulte che stanno cercando un luogo dove deporre le uova, aiutano a ridurre significativamente la loro popolazione in un'area. Sono economiche, non necessitano di elettricità e sono facili da usare, rendendole ideali per un uso esteso in ambienti pubblici come i giardini scolastici. Le trappole non utilizzano insetticidi sono dunque una soluzione ecologica e sostenibile per il contenimento della diffusione della zanzara.
A partire dal 17 giugno, inoltre, i cittadini potranno ritirare gratuitamente, fino a esaurimento scorte, i kit antilarvali all’Ufficio relazioni con il Pubblico. In concomitanza la distribuzione avverrà anche nelle circoscrizioni cittadine, con la presenza di esperti del Muse che offriranno consigli sull’uso dei prodotti antilarvali e sulle buone pratiche da adottare negli spazi privati. Il prodotto è acquistabile anche presso le farmacie comunali e quelle aderenti a Federfarma.
I prodotti antilarvali contrastano la proliferazione e la diffusione delle zanzare, capaci di riprodursi anche in piccole raccolte d’acqua. Il trattamento agisce impedendo la schiusa delle uova. Un'azione verrà portata avanti anche nei trattamenti larvicidi nelle aree pubbliche. Qui Novareti eseguirà interventi sistematici con prodotti microbiologici nei tombini e nelle caditoie del fondovalle cittadino e in alcuni sobborghi. In parallelo, il servizio Gestione strade e parchi interviene invece nei parchi pubblici, nei giardini delle scuole e nelle altre aree verdi comunali.
È attiva inoltre l’applicazione Mosquito Alert Italia, che invita i cittadini a collaborare alla mappatura delle specie invasive. Sono in programma anche due serate informative nelle circoscrizioni, per sensibilizzare la cittadinanza sulle buone pratiche da adottare negli spazi privati.













