Interventi in piena notte, il soccorso alpino salva tre persone in difficoltà in alta quota
Prima una donna di 37 anni con un trauma alla caviglia che le impediva di proseguire, poi due escursionisti dispersi. Questi gli interventi del soccorso alpino le scorse notti

VALBONDIONE. Due notti di interventi per il soccorso alpino tra venerdì 7 e domenica 9 luglio. I tecnici si sono dovuti portare in quota sulle alpi Orobie per soccorrere tre escursionisti: una donna nella prima notte e altre due persone la seconda.
Nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 luglio i soccorritori sono stati chiamati in aiuto di una donna di 37 anni. Era caduta durante un’escursione, nella zona del Laghetto Coca, riportando un trauma alla caviglia che le impediva di proseguire. Alcune persone che erano con lei hanno raggiunto il rifugio e da lì hanno effettuato la chiamata ai soccorsi.
Sul posto si è portato l’elisoccorso di Sondrio, mentre a terra erano pronte le squadre territoriali per eventuale supporto. Fortunatamente non ce n’è stato bisogno, dato che gli uomini dell’elicottero sono riusciti a risolvere da soli la situazione.
Il secondo intervento, avvenuto nella notte tra sabato 8 e domenica 9 luglio ha visto i tecnici impegnati nella ricerca di due persone smarrite nella zona del Pizzo Coca. Partiti assieme ad un gruppo di escursionisti, erano rimasti indietro. Raggiunto il parcheggio e accortisi del ritardo dei due, i compagni si sono preoccupati e hanno chiesto aiuto.
L’attivazione della macchina dei soccorsi è avvenuta poco prima delle 23.00. Gli escursionisti smarriti avevano perso il sentiero tra il rifugio Coca e Valbondione. I soccorritori sono riusciti a ottenere le coordinate, le hanno verificate e in poco tempo hanno individuato e raggiunto i due escursionisti, ritrovati sani e salvi. L’intervento è finito intorno alle 2.00.













