Sequenza di interventi del soccorso alpino per recuperare scialpinisti infortunati in quota, operatori chiamati con l'elicottero su diverse montagne
Il soccorso alpino con l'elicottero è intervenuto praticamente lungo tutto l'arco dolomitico, tre in particolare le attività più significative per recuperare alcuni scialpinisti

BELLUNO. Interventi del soccorso alpino lungo praticamente tutto l'arco delle Dolomiti sul versante Bellunese. Tre, le attività più significative, per recuperare altrettanti scialpinisti infortunati su tre distinte montagne.
Un'allerta è scattata intorno a mezzogiorno di oggi, domenica 6 aprile, quando l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato un 53enne di Farra di Soligo (Treviso) che, a seguito di una caduta, aveva riportato un trauma alla caviglia, mentre scendeva in compagnia dal Van de Caleda, sul San Sebastiano.
Recuperato con un verricello di 10 metri, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Agordo.
Successivamente l'eliambulanza è volata a Mondeval: un 61enne di Roncade (Treviso), non riusciva più a proseguire in autonomia dopo essersi fatto male a un ginocchio. Lo sciatore è stato issato a bordo del mezzo e portato a Pieve di Cadore.
Infine l'elicottero è stato inviato sulla Marmolada, sotto Forcella Ombrettola, per una scialpinista di 32 anni di Padova, che ha accusato un brutto infortunio al ginocchio. La donna è stata accompagnata all'ospedale di Agordo.














