Lupo ucciso a Nago, la guardia zoofila mette una taglia da 3.000 euro sui bracconieri
La carcassa dell'animale era stata trovata il 16 febbraio scorso non lontano da Castel Penede. La guardia zoofila Pellegrini: "Ho bisogno di qualcuno che mi fornisca le prove per individuare chi ha ucciso un lupo con una fucilata"

NAGO TORBOLE. Una taglia per rintracciare il bracconiere che ha sparato al lupo trovato morto il 16 febbraio scorso non lontano da Castel Penede, a monte dell'abitato di Nago Torbole. Ammonta a 3mila euro la cifra promessa dalla guardia zoofila Adriano Pellegrini per avere delle prove per procedere con la denuncia.
"Tremila euro a colui o colei che mi fornisca probante dimostrazione per l’individuazione di chi ha ucciso un lupo con una fucilata - dichiara Pellegrini -. La denuncia degli agenti della Forestale è limitata a essere 'contro ignoti'. Io voglio riuscire a individuare la persona".
Se inizialmente la Provincia aveva ipotizzato che, viste le numerose fratture si potesse trattare di un investimento, successivamente le ispezioni del veterinario avevano confermato invece che l'animale, un esemplare maschio, era stato ucciso da un colpo di arma da fuoco.
Il lupo era stato recuperato dal Corpo forestale trentino, dopo la segnalazione della locale Sezione cacciatori dopo che la carcassa era stata rinvenuta in una zona isolata, non vicina a una strada.














