Lutto a Bolzano: Vito Zingerle è scomparso a 53 anni. Kompatscher: “Una perdita pesante, alla famiglia le più sentite condoglianze”
L'Amministrazione provinciale altoatesina piange la scomparsa di Zingerle, direttore della ripartizione Innovazione, ricerca, università e musei: “Era una persona che ardeva di passione per i suoi interessi. Mancherà molto”

BOLZANO. E' morto ieri (8 agosto) a 53 anni Vito Zingerle, il direttore della ripartizione Innovazione, ricerca, università e musei della Provincia autonoma di Bolzano: grande il lutto in tutta la comunità e nell'amministrazione provinciale per la scomparsa dell'uomo, a capo della ripartizione dall'autunno 2017.
“Con la prematura scomparsa dello stimato direttore di ripartizione Vito Zingerle – dice il presidente della Provincia Arno Kompatscher – l'Amministrazione provinciale perde una guida molto capace e fortemente motivata. Vito Zingerle aveva grandi qualità umane, sapeva entusiasmare i suoi collaboratori per la causa, alla quale contribuiva in modo significativo con il suo atteggiamento positivo e guardava sempre avanti. La perdita è pesante. Alla famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze”.
Anche il direttore del dipartimento, Ulrich Stofner, esprime tutto il suo dispiacere per la scomparsa di Zingerle: “Era una persona che ardeva di passione per i suoi interessi. Quella passione, la sua grinta e l'allegria che lo contraddistinguevano, la professionalità di Zingerle, la sua cordialità e il suo modo di fare sempre apprezzabile ci mancheranno molto”.
“Con Vito Zingerle – aggiunge il suo vice, Franz Schöpf – perdiamo un leader esemplare, uno studioso entusiasta e, soprattutto, una persona di valore”. L'intera Amministrazione provinciale, in particolare il personale della ripartizione Innovazione, ricerca, università e musei, ricorda con grande rispetto Vito Zingerle e porge le più sentite condoglianze alla famiglia.
Vito Zingerle ha studiato Biologia a Innsbruck e si è poi perfezionato in Zoologia ed Ecologia con il massimo dei voti. Nel 1999 ha completato gli studi di dottorato in Scienze naturali, sempre con lode. Nel 2001 ha assunto il coordinamento del Museo di Scienze naturali, che ha guidato come direttore dal 2005 al 2017. Dall'autunno 2017 era alla guida della ripartizione provinciale Innovazione, ricerca, università e musei in qualità di direttore.


















