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| 02 apr 2023 | 11:12

Madre e figlia trovate senza vita in casa dopo settimane. L'allarme dei vicini per il forte odore. Il dramma a Pergine: Franca stroncata da un malore, Filomena morta di stenti

Madre e figlia si trovavano da tempo in una situazione di grave fragilità. Uno stato che i servizi sociali della comunità conoscevano. Purtroppo, però, come ha spiegato a il Dolomiti il sindaco Oss Emer: “le due donne tendevano a non farsi aiutare dall'esterno''

Madre e figlia trovate senza vita in casa dopo settimane
di Redazione

PERGINE. Madre e figlia sono morte per cause naturali. Non è stata disposta l'autopsia per Franca Bernabè, 55 anni, e Filomena Antonacci, 82 anni. Il medico legale, infatti, ha confermato quello che era stato indicato nei primi momenti.

 

Un dramma della solitudine che ha gettato un'intera comunità nel dolore più profondo. Secondo gli elementi forniti fino ad ora la figlia sarebbe morta nei primi dieci giorni di marzo. Il decesso sarebbe avvenuto nella propria camera da letto a causa di un malore che si è rivelato fatale.

 

La madre, invece, che si trovava allettata, aveva bisogno di aiuti constanti sia per prendere le medicine che per mangiare, è morta a distanza di circa una settimana di stenti non potendo più ricevere acqua e cibo. La donna, 82 anni, è stata trovata ai piedi del letto. Fra le ipotesi è che la donna, nel tentativo di cercare aiuto sia scivolata a terra e non sia più riuscita a muoversi.

 

L'allarme è scattato venerdì pomeriggio quando i vicini di casa hanno iniziato avvertire un odore fortissimo provenire all'appartamento. Immediatamente sul posto si sono portati i vigili del fuoco di Pergine.

La porta di casa blindata e le finestre erano completamente chiuse.

 

Con una autoscala i vigili del fuoco hanno raggiunto una porta-finestra. Dai vetri si sono immediatamente accorti del corpo di una delle due donne a terra in avanzato stato di decomposizione. Una volta all'interno è stato chiaro il dramma che si sono trovati davanti i soccorritori e gli agenti della polizia locale Alta Valsugana.

 

Le due donne, da quando si apprende, si trovavano da tempo in una situazione di grave fragilità. Uno stato che i servizi sociali della comunità conoscevano. Purtroppo, però, come ha spiegato a il Dolomiti il sindaco Oss Emer: “le due donne tendevano a non farsi aiutare dall'esterno”.

 

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