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| 30 ott 2023 | 23:59

Maltempo, corsi d'acqua esondati e frane, situazione critica nell'Alto Garda: "Un disastro" (VIDEO e FOTO). I fiumi osservati speciali in Trentino, Alto Adige e Bellunese

La situazione più complessa nell'Alto Garda e Ledro tra frane, smottamenti, allagamenti e corsi d'acqua esondati, una persona è stata evacuata dai vigili del fuoco, un ponte parzialmente demolito per salvare le case. Massima allerta anche in Alto Adige e nel Bellunese, diversi gli interventi degli operatori a causa del maltempo

TRENTO. Diversi corsi d'acqua esondati. Frane che sono piombate sulla strada a interrompere svariate vie di comunicazione. Un ponte è stato parzialmente demolito per salvare le case. Alcuni massi sono caduti sulla linea ferroviaria. Questo in Trentino. Svariati gli interventi della macchina dei soccorsi anche in Alto Adige mentre nel Bellunese sono state chiuse le scuole in val di Zoldo e il sindaco di Belluno riferisce che lo stato di allerta e di emergenza è massimo.

L'invito alla popolazione è quello di porre massima attenzione alle condizioni dei luoghi da percorrere, anche con auto e veicoli, evitare d'immettersi in aree che presentano condizioni anomale o di pericolo, evitare di avvicinarsi ai corsi d'acqua, alle piste ciclabili prossime ai corsi d'acqua, a zone depresse (conche e sottopassi), alle rampe e ai versanti che possono subire smottamenti e verificare la situazione della propria abitazione in merito al rischio idraulico e idrogeologico, evitando di sostare nei piani interrati e piani terra.

 

TRENTINO

Gli interventi dei vigili del fuoco e degli operatori si susseguono un po' su tutto il territorio provinciale, particolarmente colpite dal maltempo le aree dell'Alto Garda e Ledro, valle dell'Adige e Vallagarina.

 

Complessa la situazione in val di Ledro. Tutti corpi dei vigili del fuoco sono attivi per cercare di gestire l'emergenza causata dall'esondazione del torrente Massangla nella zona di Pieve di Ledro. "E' un disastro", commenta a il Dolomiti il sindaco di Ledro. Sono al lavoro tutti i vigili del fuoco della zona per contenere i danni. "E' un momento critico - dice Renato Girardi - ci sono difficoltà d'intervento".

La zona del Trentino meridionale, in particolare, è sotto pressione a causa del maltempo. Le chiamate sono arrivate a decine direttamente alla Caserma e alla centrale del Numero unico per le emergenze. Tra le situazioni più critiche la viabilità a partire dalla provinciale della Maza chiusa per allagamento tra chiusa tra Bolognano e Nago, bloccata anche la strada del monte Velo per frana.

E' esondato il Rio Salone, dove per salvare alcune case gli operatori hanno deciso di demolire una parte di ponte. Evacuata una persona residente in una frazione dell'abitato di Bolognano. Tantissimi poi gli interventi per allagamenti di scantinati e di garage. Attive le squadre di Arco con i corpi di Riva del Garda, Molina di Ledro, Pieve di Ledro, Drena, Tenno e Concei. Presenti sul posto il sindaco Alessandro Betta con il comandate dei vigili del fuoco e con l'ispettore per verificare le situazioni più critiche

 

Una frana ha invaso la strada, chiusa la statale 249 della Gardesana in località Tempesta a Torbole. Non si transita anche sulla statale 240 Loppio val di Ledro da Storo a Tiarno di Sopra. Chiuso anche lo svincolo Mori-Riva a causa di un allagamento. 

Alle 21.30 è stata attivata dalla Provincia la Sala operativa per il servizio di piena per il controllo dei fiumi e l’eventuale attivazione del servizio di piena con il presidio dei principali corsi d'acqua.

 

Alcuni massi sono caduti sulla linea ferroviaria e Trentino Trasporti ha disposto l'interruzione della sospensione dei treni per ragioni di sicurezza fino a mezzogiorno di martedì 30 ottobre, i tecnici di Rfi sono attivi per rimuovere il materiale e per verificare la stabilità del versante. L'azienda è in fase di predisposizione dei bus sostitutivi e l'obiettivo è di riprendere le corse quanto prima nella mattinata di martedì 31 ottobre.

E' chiusa la strada provinciale 22 in zona Sorne in località Fontechel mentre resta aperto lo svincolo per Cazzano per chi sale da Chizzola di Ala verso Brentonico. Un forte rumore e una frana è piombata sulla carreggiata. Sono attivi vigili del fuoco per la messa in sicurezza e per verificare la stabilità del versante. 

 

Il traffico lungo la vecchia strada statale 43 della Val di Non è invece interrotto tra Moncovo di Ton e località Sabino a causa dell’esondazione del torrente Noce. Rimanendo in Anaunia, è stata chiusa in via precauzionale anche la strada provinciale 14 del Lago di Tovel. Pu

Finora sono caduti mediamente 30 - 70 millimetri con punte superiori a 85 millimetri (ArcoTorbole Dro) dove si sono registrate intensità orarie superiori a 20 mm/h. Attualmente i flussi meridionali sono molto intensi in quota con raffica di 100 km/h misurata al passo Manghen.

 

Le precipitazioni hanno un'intensità media di 7 - 15 mm/h ma localmente a sud si registrano circa 20 mm/h mentre sui settori settentrionali le precipitazioni sono con intensità inferiore a 5 mm/h. Nelle prossime ore e fino a  mezzanotte circa precipitazioni intense localmente con intensità fino a circa 20 mm/h. Comunque numerose le chiamate al Numero unico per le emergenze, molti gli interventi dei vigili del fuoco per allagamenti di scantinati e garage, rami piombati sulle strade e piante pericolanti.

Nelle prossime ore forti flussi sud occidentali determineranno un'intensificazione delle piogge che, specie nella serata di oggi, lunedì 30 ottobre, risulteranno persistenti, forti e localmente anche a carattere temporalesco. Entro le prime ore di martedì 31 ottobre, sono attesi mediamente 70 - 100 millimetri e localmente più di 130 millimetri con intensità orarie che localmente potranno superare i 20 millimetri/ora.

 

In mattinata, il transito di un fronte freddo determinerà piogge deboli o moderate (5 - 30 millimetri) localmente anche a carattere di rovescio; dalle ore centrali moderato rinforzo dei venti da nord ovest e esaurimento delle precipitazioni.

ALTO ADIGE

​Già diversi gli interventi anche in Alto Adige a causa del maltempo, una frana per esempio è piombata sulla strada nel territorio di Solda. “Tutto l'Alto Adige è attualmente interessato da eventi precipitativi”, riassume il direttore dell'Agenzia per la Protezione civile Klaus Unterweger. All'ultima conferenza di valutazione di lunedì 30 ottobre è stato confermato il livello di attenzione Alfa. A mezzogiorno di martedì 31 ottobre è previsto un aggiornamento della situazione nel corso di una nuova conferenza di valutazione.

 

“Il rapporto odierno sulla situazione di allerta registra una lieve variazione rispetto a quello precedente”, spiega Willigis Gallmetzer, direttore del Centro funzionale provinciale. Il rischio inondazioni indicato non è più a livello arancione su tutto il territorio, ma è stato aggiunto il rischio potenziale, moderato, di venti forti, sempre sul livello di allerta arancione, nei bacini meridionali di Val d'Ultimo e Val Passiria e nell’Alta Valle Isarco, per quanto riguarda le piene e i rischi idrogeologici.

“Le previsioni di domenica sono state confermate in termini di quantità e tempistica”, sottolinea Günther Geier, del Servizio meteorologico della Provincia nel corso della conferenza di valutazione: "Durante la notte le precipitazioni piovose diventeranno più frequenti da sud: l'evento principale è previsto nella mattinata di martedì quando sono attesi in media dai 40 ai 60 millimetri per metro quadrato, con punte fino a 80 millimetri nelle zone a sud ovvero in Val d’Ultimo e in Val Passiria. Le precipitazioni minori si verificheranno probabilmente in Alta Val Venosta. Il limite delle nevicate è attualmente molto alto, a 3.000 metri, e rimarrà tale durante l'evento principale in alta montagna. Il vento si rinfrescherà un po' in alcuni punti, ma non sono previste burrasche. Le precipitazioni sono il fattore principale di questo evento. Questa settimana sono attesi altri due eventi precipitativi: il secondo, minimo, è previsto da giovedì a venerdì con circa la metà delle precipitazioni, cioè 20-40 millimetri per metro quadrato. Un evento simile è previsto da sabato a domenica. Con l'afflusso di aria sempre più fredda nella regione alpina, il limite delle nevicate andrà ad abbassarsi".

 

Significativo innalzamento dei livelli d'acqua. “Le grandi quantità di precipitazioni porteranno a un significativo innalzamento dei livelli idrici”, evidenzia Roberto Dinale, dell'Ufficio idrologia e dighe. Tuttavia, l'evento alluvionale non raggiungerà un livello critico come negli anni precedenti. Pertanto, il potenziale di pericolo è classificato come moderato (arancione) per il Passirio e l'Adige nel Burgraviato e l’Isarco e l’Alta Valle Isarco. Per i restanti corpi idrici principali, il potenziale di pericolo è classificato come basso (giallo). I livelli dell'acqua sono costantemente monitorati. Le unità di Protezione civile e i vigili del fuoco volontari sono avvertiti e vengono costantemente informati sulla situazione attuale.

 

Secondo l’Ufficio Geologia e prove materiali e l'Ufficio provinciale Bacini montani sono prevedibili delle frane superficiali; il potenziale di pericolo moderato (arancione) esiste nelle zone dove piove di più, ovvero nelle aree esposte a sud, da Ultimo al Brennero. Le frane si verificano sempre con un certo ritardo; i fenomeni di caduta massi sono quindi attesi a metà di questa settimana. Poiché i terreni sono attualmente saturi, le frane più grandi possono riattivarsi; sono attesi, dunque, smottamenti superficiali, che dovranno essere monitorati.

 

BELLUNESE

Massima allerta anche nel Bellunese. La decisione del sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin, è arrivata in seguito alle comunicazioni della regione Veneto: si attende la fase più acuta dell'ondata di maltempo che sta investendo in queste ore le Dolomiti e la scelta è stata quella chiudere le scuole. 

 

"Lo stato di emergenza è al livello massimo fino alla mezzanotte di mercoledì 1 novembre", comunica invece Oscar De Pellegrin, sindaco di Belluno. "Siamo in fase rossa per rischio idrogeologico, vale a dire che potrebbero innescarsi di frane, colate rapide sui territori montani, pedemontani e collinari, possibili allagamenti di locali interrati e/o sottopassi".

 

Aperto il Coc – Centro operativo comunale al Comando di polizia, dove è operativa da ore la polizia locale e il gruppo comunale di Protezione civile. "Le squadre stanno girando il territorio per rilevare criticità. Per ora la situazione è sotto controllo, ma la fase più intensa potrebbe verificarsi nelle prossime ore".

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