Maltempo, evacuate tre case a Nago Torbole, a Pieve di Ledro abbandonati i pianterreni ad Arco demolito un ponte per evitare lo straripamento del Rio Salone
Notte di lavoro per i vigili del fuoco. Ecco cosa è successo con alcune famiglie che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni

TRENTO. Notte di lavoro per i vigili del fuoco a causa delle grandissime precipitazioni che hanno interessato tutto il Triveneto. I Corpi dei Vigili del fuoco ed i Servizi Prevenzione rischi e Bacini montani della Provincia continuano a monitorare i corsi d'acqua, intervenendo dove necessario con pale ed escavatori.

A causa delle esondazioni, tre abitazioni sono state evacuate a Nago Torbole in località Tempesta, mentre una famiglia ha lasciato la propria casa a Tiarno di Sopra in località Licalì, dove era bloccata a causa di una frana.
Nella zona industriale di Storo, un nucleo familiare è stato costretto ad abbandonare per qualche ora la propria residenza in seguito all'esondazione del torrente Palvico.
A Pieve di Ledro alcuni residenti hanno lasciato invece i pianterreni e i piani rialzati. Al fine di favorire il deflusso del Rio Salone, ad Arco, è stato demolito con un escavatore un ponte pedonale di proprietà comunale. Infine, attraverso le operazioni di contenimento della portata sulla diga di ponte Pià è stata ridotta la portata della Sarca.
La statale del Caffaro a Colonia è stata riaperta a senso unico alternato. Ancora chiusa la 240 dove una ulteriore frana all'altezza della Baita la Tolla fa pensare difficile una riapertura immediata. Il Caffaro osservato speciale ha sfiorato il ponte nuovo ma non ha causato danni. Il Palvico uscito in zona industriale ha causato pochi danni e si passa.


















