Maltempo (FOTO e VIDEO), auto travolte e distrutte da frana di fango e roccia, ponti spazzati via dall'acqua. Il bilancio: "Caduti fino a 50 litri d'acqua per metro quadrato"
Conta dei danni in Alto Adige a causa del maltempo, fortunatamente non ci sono stati feriti, ma è pesante il bilancio. Operazioni in corso per la sistemazione e la messa in sicurezza delle zone colpite da pioggia intensa e raffiche di vento

BOLZANO. Auto completamente distrutte e un lungo lavoro per ripristinare l'area e rimuovere fango, roccia e sassi. Sono ore di grande impegno per i vigili del fuoco, numerose le unità attive per sgomberare le macchine e sistemare la zona dopo la violenta ondata di maltempo che si è abbattuta sull'Alto Adige. Fortunatamente non ci sono stati feriti ma il bilancio è pesante in termini di danni alle infrastrutture e ai mezzi. Nella serata di sabato 29 luglio è stata registrata una forte perturbazione con pioggia intensa e raffiche di vento.

A Colfosco una frana di fango, roccia e sassi ha investito il parcheggio alla base del sentiero che conduce alla ferrata Tridentina, poco sotto passo Gardena. La colata ha travolto diverse auto, uscite completamente distrutte, e sono in corso le operazioni per rimuovere i mezzi.
Danni e apprensione anche a Valdaora, il rio Furcia si è trasformato in un fiume impetuoso e ha spazzato via tutto quello che ha trovato lungo il suo percorso. Diversi i ponti abbattuti e trascinati via dalla corrente. Il torrente è inoltre esondato, isolando per diverse ore il paese di Geiselberg. Moltissimi poi gli interventi della macchina dei soccorsi tra allagamenti, alberi crollati e piante pericolanti.

Nelle prime ore di oggi, domenica 30 luglio, l'assessore provinciale alla Protezione civile in Alto Adige, Arnold Schuler, e il presidente dell'Unione provinciale dei corpi dei vigili del fuoco volontari altoatesini, Wolfram Gapp, hanno fatto un sopralluogo a Valdaora e tracciato un primo quadro dei danni provocati dai forti temporali di ieri sera.

"La nostra forza sta nella collaborazione", sottolinea Schuler, "membri dei vigili del fuoco volontari, dei Bacini montani e dell'autorità forestale erano già in servizio durante la notte, e le aziende private hanno immediatamente messo a disposizione i loro escavatori e camion, per i quali esprimo il mio ringraziamento a tutti".
Allo stesso tempo, l'assessore provinciale Schuler sottolinea che attualmente si sta lavorando in parallelo su moltissimi cantieri dei Bacini montani in tutta la Provincia, ma che i danni si ripetono, dato che gli eventi piovosi si susseguono con sempre maggiore intensità e frequenza. Nella serata di ieri, forti temporali, con una portata fino a 50 litri per metro quadrato, hanno causato gravi danni in Alta Val Pusteria.

”Il rio Molini e il rio di Vallelunga si sono innalzati a causa delle enormi quantità di precipitazioni e il torrente Furcia ha spazzato via diversi ponti nel Comune di Valdaora, oltre a coprire di fango strade ed edifici; è stato necessario chiudere la strada di accesso alla frazione di Sorafurcia”, riferisce Sandro Gius, direttore dell'Ufficio Sistemazione bacini montani est, "il nostro caposquadra Armin Oberarzbacher ha effettuato un sopralluogo durante la notte e ora si tratta di rilevare i danni in modo più dettagliato per poter poi emettere gli ordini di riparazione".

La strada provinciale 43 attualmente chiusa verso il passo Furcia potrà essere riaperta nel pomeriggio, spiega il direttore del Servizio strade della Provincia Philipp Sicher, i veicoli di emergenza e anche i camion del latte possono passare già ora. Non solo il parcheggio Pisciadù, sotto passo Gardena, cadute di massi e smottamenti si sono verificati anche a Parcines-Rablà, Scena e Verdines.













