Mara Fait, Iris Setti e Celine Frei Matzohl, comunità spezzate e il Trentino Alto Adige sconvolto da tre femminicidi in tre settimane
Tre donne strappate alla vita in tre settimane. Il territorio deve fare ancora i conti con un femminicidio. Un bilancio drammatico in regione con le morti violente di Mara Fait a 63 anni e Iris Setti a 61 anni in Trentino e Celine Frei Matzohl a soli 21 anni in Alto Adige

TRENTO. Mara Fait, Iris Setti, Celine Frei Matzohl. Vittime di una violenza brutale e spaventosa. In Italia la media è di 8 femminicidi al mese. Un dato drammatico, ancora di più per il Trentino Alto Adige che deve fare i conti con tre delitti in tre settimane. Numeri e vite spezzate che sconvolgono e scuotono le comunità.
Una scia di dolore iniziata venerdì 28 luglio scorso quando Mara Fait è stata uccisa a colpi d'accetta nel cortile fuori dalla sua abitazione a Noriglio, mentre era in compagnia dell'anziana madre. E' morta a 63 anni, aggredita da Ilir Ziba Shehi. Dopo l’efferato omicidio l’assassino si era costituito ai carabinieri e portato al carcere di Gardolo e sarà sottoposto a perizia psichiatrica.
Una vicenda resa ancora più delicata dalla richiesta dell'attivazione del cosiddetto Codice rosso, una particolare corsia preferenziale a tutela delle fasce deboli introdotta nel 2019. I legali della vittima avevano spiegato che Fait "aveva paura" ma che nonostante la denuncia (gli avvocati parlano anche di 19 documenti corredati, tra cui certificati del Pronto soccorso e 11 testimoni) nulla si era mosso.
Non c'è stato il tempo di piangere la prima vittima che il Trentino è stato scosso dal femminicidio di Iris Setti, sabato 5 agosto. Un crimine tremendo commesso in pieno centro a Rovereto, nel parco Nikolajewka a Santa Maria. La 61enne è stata uccisa brutalmente da Nweke Chukwuka, un 37enne già noto alle forze dell'ordine per precedenti episodi violenti.
Due gravi e terribili episodi che hanno portato la politica a intervenire tra la convocazione del tavolo di ordine pubblico e sicurezza e l'arrivo di ministri e sottosegretari da Roma mentre l'avvocata trentina Claudia Eccher è intenzionata a chiedere l'apertura di due pratiche alla commissione competente del Consiglio superiore della magistratura per fare chiarezza, per valutare i fatti e verificare eventuali profili disciplinari riferibili ai magistrati della Procura di Rovereto. Capire quello che non ha funzionato nel proteggere Fait e Setti.
Un'altra comunità particolarmente scossa è quella di Silandro per la morte violenta di Celine Frei Matzohl, una vita spezzata a soli 21 anni dall'ex compagno. "Che io ricordi negli ultimi 50 anni a Silandro non c'è mai stato un omicidio: siamo tutti sotto shock ed il nostro cordoglio va ai familiari della vittima”, le parole a Il Dolomiti del sindaco Dieter Pinggera nell'esprimere vicinanza e solidarietà alla famiglia.
Il corpo senza vita della 21enne è stato trovato in casa di Omer Cim. Assassinata a coltellate. E' l'ex compagno di origini turche il principale indiziato del femminicidio. L'allarme è stato dato dalla madre che non ha avuto sue notizie e non l'ha vista rincasare. La tragica scoperta dei carabinieri in poche ore. Non reperibile nei minuti successivi all'evento, l'operazione di ricerca delle forze dell'ordine è stata vasta e capillare, anche con il decollo dell'elicottero della guardia di finanza per cercare di localizzarlo dall'alto.
La fuga in auto di Cim si è fermata tra Curon Venosta e passo Resia, probabilmente intenzionato a superare il confine di Stato e diretto verso l'Austria. Da lì un inseguimento e la macchina è stata bloccata dai carabinieri che hanno sparato agli pneumatici, facendola uscire di strada. Visitato e in buone condizioni, il presunto assassino è stato portato in carcere a Bolzano, gli inquirenti hanno spiegato che le ragioni del gesto non sono ancora note e che l'indagato è rimasto in silenzio. Dovrà comparire davanti al giudice mercoledì 16 agosto per l’udienza di convalida dell’arresto. Sempre quel giorno è previsto l’esame autoptico sul corpo della 21enne.
In Italia il dato, spaventoso, del Dipartimento di Pubblica sicurezza, dall'1 gennaio al 25 giugno di quest'anno, è 157 omicidi, con 57 vittime donne, di cui 47 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 27 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner. E il Trentino Alto Adige si trova a dover interrogarsi e riflettere sul terzo delitto in appena tre settimane.
Storie che, purtroppo, si aggiungono a Viviana Micheluzzi, Deborah Saltori, Agitu Ideo Gudeta, Eleonora Perraro, Adriana Plaini, Alba Chiara Baroni, Laura Simonetti e la figlia Paola Ferrarese, Carmela Morlino e Lucia Bellucci; Sigrid Gröber, Alexandra Elena Mocanu, Brigitta Steger, Maria Waschgler, Laura Perselli, Silvana De Min, Barbara Rauch, Fatima Zeeshan, Alexandra Riffeser, Rita Pissarotti, Nicoleta Caciula, Monika Gruber e Marianne Obrist. Donne che hanno vissuto un incubo e che sono state strappate alla vita troppo presto.












