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| 18 feb 2023 | 17:35

Maxi donazione di organi in Veneto, due interventi con più di 70 medici impegnati: è stata salvata la vita a 10 persone

L'attività di donazione di organi è stata coordinata dall'Ulss 4 di San Donà di Piave. Due le operazioni che hanno visto le donazioni multiorgano. Zaia: “Il nostro Veneto è una terra generosa, che si esalta anche nell'essere a fianco di chi ha bisogno di aiuto”

Maxi donazione di organi in Veneto, due interventi con più di 70 medici impegnati: è stata salvata la vita a 10 persone
di Redazione

VENEZIA. Due donazioni multiorgano che hanno permesso di salvare la vita o migliorarla a 10 persone. E' stato un importantissimo lavoro di squadra quello messo in campo in Veneto e che ha visto l'impegno di 70 professionisti sanitari.

 

L'attività di donazione di organi è stata coordinata dall'Ulss 4 di San Donà di Piave. Due le operazioni che hanno visto le donazioni multiorgano, la prima effettuata all'ospedale di San Donà, la seconda all'ospedale di Portogruaro.

 

I due interventi hanno visto l'impegno di oltre 70 professionisti di varie specialità: dalla sala operatoria al servizio trasfusionale, dell'anestesia e rianimazione alla chirurgia, e molte altre.

 

E' stato poi attivato il Coordinamento Regionale Trapianti, la Fondazione Banca degli Occhi, la Fondazione Banca dei Tessuti e la Centrale Operativa del nord Italia che hanno individuato la lista di attesa delle persone per un trapianto. I vari organi e i vari tessuti poi stati trasferiti in Friuli Venezia Giulia, in Lombardia e in parte sono rimasti in Veneto.

 

“Il nostro Veneto è una terra generosa, che si esalta anche nell'essere a fianco di chi ha bisogno di aiuto” ha affermato il governatore Luca Zaia riferendosi all'operazione che ha permesso di salvare la vita e di migliorarla a 10 persone.

Nel 2022 con 522 trapianti il Veneto ha contribuito al 15% dei trapianti da donatore deceduto eseguiti a livello nazionale. Anche sul fronte della donazione il Veneto ha toccato la miglior performance non solo dopo la pandemia, ma in assoluto nella storia, con 295 potenziali donatori valutati tra gennaio e dicembre 2022 contro i 285 del 2019.

 

"Stiamo lavorando per sensibilizzare ulteriormente la nostra popolazione sull'importanza del gesto della donazione di organi. - prosegue Zaia - C'è la possibilità di esprimere il proprio assenso alla donazione all'atto del rinnovo della carta d'identità. Un gesto che consiglio, dal forte impatto sociale. La nostra vita può essere fonte di ulteriore vita, dando futuro a tante persone. Una battaglia di civiltà, che ancora una volta vede la nostra gente profondamente coinvolta".

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