Morte di Papi, gli animalisti: ''E' Fugatti contro tutti. Ma invece di garantire la sicurezza dei cittadini pensa solo a ottenere vendetta''
L'Oipa ha inviato richiesta di accesso agli atti per avere tutta la documentazione sulla vicenda che riguarda Jj4, mentre la Lav è pronta a "ospitare" anche Mj5, orso nel mirino della Provincia a seguito dell'aggressione in val di Rabbi

TRENTO. "La volontà della Provincia è chiara, non c'è l'intenzione di lavorare a una convivenza pacifica tra cittadini e orsi". Queste le parole della Lav nel commentare la conferenza stampa indetta al presidente Maurizio Fugatti per fare il punto sulla situazione che riguarda Jj4, l'orsa responsabile dell'uccisione di Andrea Papi. "Si sono possono applicare buone pratiche già utilizzate con successo nel resto del mondo con l'obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini ma l'unico scopo dell'amministrazione sembra essere quello di ottenere la vendetta".
Ieri la Lav ha ufficializzato al presidente della Provincia di Trento e al ministero dell'ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, la disponibilità a trasferire immediatamente Jj4 in un rifugio sicuro. Ora l'associazione allarga la proposta anche a Mj5.
Nelle scorse ore Fugatti, forse toccato anche dalle parole dei familiari del giovane ucciso dall'orsa durante il funerale a Caldes, scarica responsabilità e colpe spiegando l'iter che c'è stato dalla prima aggressione di Jj4 con cuccioli al seguito e la tragedia della scorsa settimana citando date e riferimenti normativi (Qui articolo). E poi il governatore del Trentino ha ribadito l'abbattimento dei tre esemplari nel mirino e ha "messo sul mercato" i plantigradi considerati in eccesso rispetto alla sostenibilità del territorio: "Ve li diamo. Mj5 pesa 3,5 quintali. Ne abbiamo 50 da eliminare'' (Qui articolo).
"Ricordiamo - aggiunge la Lav - che con una concreta alternativa alla morte per Jj4, l’ordinanza del presidente Fugatti che dispone l’uccisione è quindi inutile, eseguirla comunque può integrare il reato di uccisione di animale non necessitata. Attendiamo l’ordinanza di uccisione per Mj5 per ribadire il medesimo concetto".
A intervenire anche l'Oipa che oggi ha inviato istanza di accesso agli atti sulla vicenda che riguarda l'orsa che ha ucciso Andrea Papi. "Il presidente Fugatti e l’assessora Zanotelli hanno puntato il dito su Ispra e sull’ex ministro dell’Ambiente Sergio Costa entrambi, a loro dire, responsabili l’uno del mancato abbattimento di Jj4 non avendo mai dato parere favorevole negli scorsi anni, l’altro della presentazione di un ricorso pro-orso contro la sua ordinanza di uccisione. Gravissima poi l’affermazione di volere uccidere una madre con cuccioli al seguito, come anche attestato dallo zoologo Filippo Zibordi, che si occupa da oltre 20 anni degli orsi trentini. Un’uccisione che andrebbe contro i dettami del Pacobace che non consente l’abbattimento di orse con cuccioli".
L’Oipa torna a chiedere un diverso approccio della Provincia di Trento nei confronti della fauna selvatica che ospita il suo territorio. "Non è questo il modo di tutelare la biodiversità e la vita degli animali, oggi sotto la tutela dell’articolo 9 della Costituzione", conclude il presidente dell’associazione, Massimo Comparotto. "Auspichiamo una gestione più oculata del progetto Life Ursus, che ormai appare come fallimentare. Ripetiamo: occorre un migliore monitoraggio, possibilmente in tempo reale, una maggiore informazione alla popolazione, residente e non, un’efficace prevenzione a tutela delle attività, rispetto per la vita animale, l’applicazione di protocolli sperimentati altrove con successo, come per esempio nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise".



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