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| 06 giu 2023 | 16:21

Movida tra schiamazzi e orina sulla via, ritorna l'ordinanza per limitare gli alcolici e c'è l'obbligo di steward nei locali: "Numerose segnalazioni dei residenti"

L’ordinanza firmata dal sindaco Ianeselli in vigore fino al 6 luglio. Gli addetti al controllo devono essere presenti anche oltre l’orario di chiusura per evitare assembramenti. Dopo le 24 (mezzanotte e mezza mercoledì, venerdì e sabato) e fino alle 7 sono vietate la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione

Movida tra schiamazzi e orina sulla via, ritorna l'ordinanza per limitare gli alcolici e c'è l'obbligo di steward nei

TRENTO. Limiti agli alcolici e obbligo di steward per i locali che insistono nell'area di Santa Maria Maddalena. Questo in sintesi il contenuto dell’ordinanza, in vigore per un mese – da oggi martedì 6 giugno fino al prossimo 6 luglio – firmata dal sindaco Franco Ianeselli.

 

In particolare, nelle serate tra mercoledì e giovedì, venerdì e sabato, sabato e domenica, nella fascia oraria da mezzanotte e mezza alle 7 del mattino, l’ordinanza impone ai locali “Kafè Matrix” e “La Scaletta” di non somministrare o vendere per asporto bevande alcooliche di qualsiasi gradazione. Nelle serate tra domenica e lunedì, lunedì e martedì, martedì e mercoledì, giovedì e venerdì, il divieto è anticipato a mezzanotte (sempre fino alle 7 del mattino).

 

Limitazioni alla somministrazione e alla vendita per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in via Santa Maria Maddalena, vicolo Santa Maria Maddalena, via Ferruccio, vicolo San Marco (tra il civico 20 e via Marchetti), vicolo San Pietro. Obbligo di impiegare gli steward per evitare che la movida si trasformi in degrado.

 

Il provvedimento è stato anticipato nelle scorse ore sulle pagine de Il Dolomiti dal sindaco di Trento nel commentare la recente sentenza della Cassazione che impone ai Comuni di risarcire i danni se i rumori dovuti alla movida sono troppo forti e invadenti, quindi nocivi per la salute di chi abita nelle vicinanze e non viene garantito il rispetto alle norme di quiete pubblica (Qui articolo). 

 

E inoltre i locali hanno l’obbligo di impiegare personale addetto ai servizi di controllo nelle serate di mercoledì, venerdì e sabato tra le 22 e anche oltre l’orario di chiusura per il tempo necessario a evitare che gli avventori stazionino nei pressi dei locali. Dovrà esserci uno steward per ogni singolo pubblico esercizio e comunque il numero di addetti al controllo dovrà essere adeguato all’afflusso di clienti. I nominativi e i recapiti telefonici degli steward dovranno essere comunicati al comando di polizia locale.

 

L’ordinanza del sindaco è legata alle numerose segnalazioni dei residenti nella zona di via Santa Maria Maddalena e nelle vie limitrofe. I cittadini lamentano, spiega l'amministrazione comunale, con particolare riferimento alle serate di mercoledì, venerdì e sabato, significativi disturbi derivanti dall’assembramento di persone con il bicchiere in mano in prossimità dei locali “Kafè Matrix” e “La Scaletta”. La conseguenza è anche episodi di degrado che vanno dall’abbandono di rifiuti all’intralcio alla circolazione, dall’espletamento di bisogni corporali sulla pubblica via agli schiamazzi e al disturbo della quiete, aggravato dall'abuso di alcool e dalla conformazione urbanistica della zona, caratterizzata da vie strette e palazzi di notevole altezza.

 

L’ordinanza richiama anche la sentenza 299 del 2012 della Corte Costituzionale, secondo la quale “la liberalizzazione dell'orario degli esercizi commerciali così come delle giornate di apertura non determina alcuna deroga rispetto agli obblighi e alle prescrizioni cui tali esercizi sono tenuti in base alla legislazione posta a tutela di altri interessi costituzionalmente rilevanti quali l'ambiente, l'ordine pubblico, la pubblica sicurezza, la salute e la quiete pubblica”.

 

Infine l’ordinanza ricorda che il “Regolamento per la convivenza tra le funzioni residenziali e le attività economiche” in vigore dal 1 gennaio 2022 stabilisce che i gestori dei pubblici esercizi devono collaborare con l'Amministrazione comunale impegnandosi ad adottare misure idonee a contenere eventuali fenomeni di degrado e disturbo della quiete pubblica e privata. Il Regolamento inoltre stabilisce che il sindaco può intervenire, per superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, con l’adozione di un’ordinanza in materia di orari di esercizio delle attività commerciali, orari di vendita, anche per asporto, di bevande alcooliche e superalcoliche, e di impiego di personale addetto ai servizi di controllo.

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