"Nessun equivoco ma scrupoloso presidio di sicurezza", la Provincia sul caso del pullman che si è fermato alla galleria Dom
Le precisazioni della Provincia sul caso del pullman pieno di studenti che si è fermato proprio all'ingresso della galleria tra Riva del Garda e la val di Ledro

LEDRO. "I 50 minuti di ritardo nella ripartenza del bus alla Galleria Dom, che poi si sono tradotti in 30 minuti di arrivo posticipato a lezione, sono legati allo scrupoloso presidio della sicurezza". A dirlo la Provincia di Trento. "Non si tratta quindi equivoci o mancate comunicazioni, quanto della necessità di perfezionare le procedure, e conseguenti responsabilità, in capo ai soggetti tenuti a conciliare l'interruzione delle attività di cantiere (compresa la sicurezza degli operai), con il transito dei mezzi esclusi dall'ordinanza di chiusura del 6 novembre".
La prima "corsa straordinaria" si è fermata alla galleria Dom, parzialmente crollata negli scorsi giorni. Ci sarebbe stato un problema di comunicazione: il personale che si occupa della sicurezza presente all'imbocco della galleria non aveva, infatti, ricevuto alcun "via libera" e, conseguentemente, non poteva far transitare il pullman diretto a Riva del Garda con a bordo tantissimi studenti.
Il risultato è stato che molti genitori sono dovuti andare a riprendere i figli mentre altri hanno perso le coincidenze dopo che il pullman è ripartito in ritardo (Qui articolo). La Provincia precisa che la causa non è da ricercare in equivoci o mancate comunicazioni quanto allo scrupoloso presidio della sicurezza.
Qualcosa non sembra tornare ma a ogni modo piazza Dante spiega che "Non si tratta quindi equivoci o mancate comunicazioni, quanto della necessità di perfezionare le procedure, e conseguenti responsabilità, in capo ai soggetti tenuti a conciliare l'interruzione delle attività di cantiere (compresa la sicurezza degli operai), con il transito dei mezzi esclusi dall'ordinanza di chiusura del 6 novembre".
Proprio per definire il protocollo di intervento, "stamani si è tenuta in Provincia una riunione presenti i dirigenti generali del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Raffaele De Col, del Dipartimento infrastrutture Luciano Martorano, del Dipartimento territorio e trasporti, ambiente, energia e cooperazione Roberto Andreatta, nonché il sindaco di Ledro Renato Girardi e l'assessore di Riva del Garda Luca Grazioli, oltre all'ispettore dei vigili del fuoco del Distretto di Riva del Garda Lorenzo Righi".
Nel corso della riunione si è chiarito che l'assetto individuato, cioè "il Trasporto pubblico locale quale categoria esclusa dal divieto, è consentito dal combinato disposto degli articoli 5 e 6 del Codice della Strada e che al fine della corretta conciliazione tra transito e attività di cantiere è necessario e sufficiente disporre di un soggetto istituzionale che agisce il nome e per conto dell'ente committente dei lavori, che sia in condizione di presidiare l'interruzione del cantiere al passaggio dei mezzi. Rispetto alle disponibilità e competenze dei soggetti in grado di svolgere questa funzione si è trovata la condivisione sul fatto che nella mattinata di domani e di sabato sarà il corpo dei vigili volontari di Molina, mentre nella fascia dei rientri già nel pomeriggio di oggi e fino a tutto domani e sabato l'attività di presidio sarà del corpo di polizia intercomunale".
Ecco il piano:
Venerdì 10 novembre:
passaggio in galleria direzione da Ledro a Riva del Garda (in discesa) alle ore 7.20 (VV.FF. volontari)
passaggio in galleria direzione da Riva del Garda a Ledro (in salita) alle ore 7.45 (VV.FF. volontari)
passaggio in galleria direzione da Ledro a Riva del Garda (in discesa) alle ore 13.25 (Polizia Municipale)
passaggio in galleria direzione da Riva del Garda a Ledro (in salita) alle ore 14.25 (Polizia Municipale)
Sabato 11 novembre:
passaggio in galleria direzione da Ledro a Riva del Garda (in discesa) alle ore 7.20 (VV.FF. volontari)
passaggio in galleria direzione da Riva del Garda a Ledro (in salita) alle ore 13.40 (Polizia Municipale)













